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"Case della Salute", una sanità vicina ai cittadini e ai malati cronici

Cgil, Cisl e Uil hanno dedicato nella sala Colonne dell'ospedale di Piacenza un convegno alle Case della Salute

Cgil, Cisl e Uil hanno dedicato nella sala Colonne dell'ospedale di Piacenza un convegno alle Case della Salute. «Sono un tema fondamentale. La vera emergenza che il sistema sanitario occidentale dovrà affrontare nei prossimi 15 anni è quella della cronicità. Significa portare una soluzione più prossima e vicino alle persone, soprattutto una sistema che possa tenere il cittadino in particolare quello cronico cronico all'interno dei percorsi di salute». Ha commentato il direttore generale dell'Ausl Luca Baldino. 

Per Cgil Cisl Uil le case della salute prima di tutto devono essere la casa della prevenzione (anche come soggetto di diffusione di cultura della prevenzione: stili di vita, alimentazione), da un lato, e la casa della cura della cronicità, dall’altro, il centro propulsore della sanità territoriale del bacino che coinvolge.

Il luogo della medicina d’iniziativa: cioè il posto in cui, per le patologie croniche oggi più diffuse (diabete, scompenso cardiaco, broncopneumopatie), si entri in un percorso di accompagnamento in cui è l’Azienda sanitaria che chiama i pazienti, cercando di prevenire gli eventi acuti. Case della salute come luogo in cui si viene chiamati per alcuni screening di prevenzione, per le vaccinazioni: servizi integrati, con equipe multifunzionali che siano in grado di intercettare e di seguire tutte le pluripatologie croniche che spesso interessano la popolazione anziana (e che se non adeguatamente seguita si trasformano in ospedalizzazione impropria) e che seguano tutte le patologie legate alla fragilità sociale, oggi sempre più diffusa.

Ci vuole una visione organica di sanità territoriale, ci vuole un’assistenza continua che metta al centro le persone e, certamente, nessun territorio, ma specialmente nessuna persona, può rimanere fuori da questa rete territoriale di prevenzione, screening e accompagnamento nelle cronicità e nelle patologie di lunga assistenza. Una rete che deve essere sanitaria, ma anche sociale e che si interfacci all’assistenza domiciliare. Nelle case della salute e nella costruzione di un modello organico e programmato di sanità territoriale i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta hanno un ruolo fondamentale, come il personale infermieristico ed educativo. Da qui la rilevanza dei relatori del convegno, medici come Anna Maria Andena, medico di famiglia, e Giuseppe Gregori, pediatra di libera scelta. Il convegno ha inteso far esprimere il protagonismo di medici e operatori della sanità. L' Azienda, come risulta dalla relazione di Mirella Gubbellini, Direttore Assistenziale Ausl e dalla presenza ai lavori del direttore generale della Ausl, Luca Baldino, si dichiara pronta a dare supporto e incentivo a questa dinamica verso le Case della salute anche tenendo conto delle sollecitazioni affinché siano stanziati investimenti adeguati.

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