Codacons, un nuovo sportello per i piacentini

Uno strumento in più a tutela dei cittadini. E’ nata anche a Piacenza la sede del Codacons, Il coordinamento delle associazioni per la difesa dell'ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori

Uno strumento in più a tutela dei cittadini. E’ nata anche a Piacenza la sede del Codacons (Il coordinamento delle associazioni per la difesa dell'ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori). A inaugurare la sede, in via Mandelli 2 (una trasversale di via Mazzini) c’era oggi, 27 maggio, il presidente regionale, e vice presidente nazionale, Bruno Barbieri. «La tutela dei cittadini - ha affermato l’avvocato - va dalle truffe, ai contenziosi con le banche o le assicurazioni - che sono in aumento - alle forniture di acqua, luce e gas, ai problemi con le pubbliche amministrazioni, alla sanità ai contratti con la telefonia fino ad arrivare all’agroalimentare».

Referente piacentino è Cristina Balteri, anche lei avvocato, che ha subito formato un pool di legali che cercheranno di aiutare i cittadini vittime di soprusi. «In tutta la provincia abbiamo già diversi iscritti - spiega Balteri - e abbiamo deciso di aprire uno sportello anche perché le richieste sono in aumento, così come l’interesse verso la nostra associazione». Il collegio dei legali è composto da Laura Ruscio, Nadia Fiorani e Simona Villa.

La segreteria è affidata a Ilaria Guerrini, mentre per eventuali richieste ci si può rivolgere a Mario Paolo Calza (cell. 329 9451309). Chi vuole contattare Codacons può farlo anche con il numero verde 800 050800 o collegarsi al sito www.codaconsemiliaromagna.it «Stiamo organizzando - continua Balteri - serate per l’informazione ai cittadini per farci conoscere ancora di più. Tra i temi più sentiti dai cittadini ci sono i rapporti con le banche, ma anche i problemi con le bollette e con le richieste di conguaglio. In questo momento sto seguendo il caso di una persona, che ha sempre pagato le bollette, che ha ricevuto la richiesta di conguaglio di 16mila euro per l’acqua. Non sempre le aziende controllano se i proprietari di un immobile sono cambiati o ci sono state modifiche e spesso non considerano che i conguagli si prescrivono dopo 5 anni».

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