Come partecipare alle Fiere nella maniera più efficace

I consigli della global marketing Maria Grazia Facchinetti ai soci di Confapindustria Piacenza

Maria Grazia Facchinetti

La partecipazione alle Fiere è un modo essenziale per creare valore alle aziende e realizzare favorevoli partnership commerciali. Per questo è importante prepararsi a questi eventi nel miglior modo possibile. Per aiutare i propri soci a prendere parte nel modo più efficace a queste manifestazioni di settore dove si mette in mostra il meglio del made in Italy, Confapindustria Piacenza ha organizzato per i propri soci, un incontro con Maria Grazia Facchinetti, global marketing di consolidata esperienza che da molti anni è impegnata come responsabile di Fiere ed eventi. Europa, Usa, Middle East, Gulf Area (UAE), East Africa Community, Asia (Iran) sono le zone nella quali ha operato nel tempo.

Il direttore Andrea Paparo, nel suo saluto, ha spiegato come Confapindustria tenga attentamente monitorati i bandi ed i finanziamenti pubblici per partecipare alle Fiere. “La Regione Emilia Romagna è molto attiva per favorire l’internazionalizzazione delle imprese e per questo noi cerchiamo di fare aggregazione per realizzare economie di scala per ridurre i costi unitari”.

“La Fiera- ha rimarcato la Facchinetti- mette insieme vendite, marketing e comunicazione e successivamente proseguono la loro vetrina, dopo l’evento, per 365 giorni l’anno grazie ai social. Bisogna porre attenzione a come si comunica, perché potrebbe anche essere controproducente e quindi è necessario essere pertinenti. Sul proprio sito aziendale è opportuno rendere visibile il logo della Fiera; bisogna scegliere l’home page dell’evento dove c’è l’elenco degli espositori, magari con un banner.  Lo spazio scelto è importante: gli stand tutti uguali sono un segnale di organizzazione, ma spersonalizzano. L’immagine conta: è un messaggio che si trasmette.

In Fiera si fa marketing, quindi è opportuno essere presenti, farsi vedere, comunicare con i giornalisti di settore. In azienda la scelta di partecipare deve essere condivisa, far comprendere a chi partecipa la sua importanza e motivare il personale. Per questo bisogna creare un team efficiente e coeso, magari con la stessa divisa, anche solo la stessa camicia con il logo della ditta, perché trasmette un senso di forza e fa “girare” il brand”. La Facchinetti ha dispensato consigli sul tipo di allestimento ed ha ribadito come sia essenziale la conoscenza “fluida” dell’inglese. Se non è presente personale che lo parla correttamente e bene, è meglio utilizzare un collaboratore esterno. Ha inoltre affermato, nell’ottica di una globalizzazione sempre più accentuata, l’importanza della negoziazione interculturale, ovvero saper trattare ed approcciarsi nei gesti, nelle parole e negli atti, nel modo giusto, facendo attenzione alla sensibilità culturale e alle tradizioni di chi ci sta di fronte. Arabi, cinesi, giapponesi, inglesi, insomma i popoli di tutto il mondo hanno modo diverso di presentarsi e parlare; persino la gestualità ha la sua importanza. E’bene quindi prepararsi, cercando di conoscere in generale le culture delle persone che si dovranno conoscere e con cui si instaurano rapporti commerciali, che prima sono però interpersonali.

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