Comitato a difesa dei soci della cooperativa Indacoo

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di IlPiacenza

Si è costituito nei giorni scorsi, a Piacenza, il “ Comitato a difesa dei Soci Cooperativa Indacoo”. La prima uscita pubblica, l’assemblea del 16 ottobre scorso, ha visto una partecipazione di oltre 100 soci della Cooperativa. All’assemblea ha presenziato l’avv. Giancarlo Buccarella, che assiste il Comitato, portando anche la sua esperienza specifica, in quanto legale del Comitato Soci Di Vittorio di Fidenza. I cittadini di Piacenza conoscono bene la Coop Indacoo, che in passato si chiamava Piacenza 74 e, dopo la fusione con Coop Valdarda, ha preso il nome di Indacoo. Pc74 è stata un’importante interlocutrice delle Amministrazioni comunali per le politiche sociali abitative e di sviluppo del territorio. Negli ultimi anni la Coop Indacoo ha subito gli effetti della grave crisi del settore edilizio e immobiliare che ha coinvolto migliaia di aziende, tra cui molte nel settore cooperativo, con effetti devastanti. Crisi che ha interessato numerose famiglie della nostra comunità: sono 150 i soci prestatori che hanno affidato alla Indacoo i loro risparmi, circa 2.800.000,00 euro, e sono 200 le famiglie assegnatarie di appartamenti.

Per evitare il fallimento tre anni fa si è giunti ad un concordato preventivo, ma vi è forte preoccupazione per come sta andando, infatti, ad oggi, non vi è stato ancora alcun pagamento nè certezze sulla gestione degli immobili di abitazione in proprietà indivisa. L’obiettivo del Comitato è intervenire a tutela dei soci, per ottenere il massimo delle prestazioni liquidatorie e la sensibilizzazione delle istituzioni e del movimento cooperativo, affinché vengano adottati tutti gli strumenti finanziari di tutela per i soci da parte soprattutto della Lega Coop. Questo anche considerando che la Lega Coop è intervenuta con un aiuto economico in altre realtà di crisi identiche a quella della Indacoo, non comprendendosi, a questo punto, un differente trattamento. Né si può ignorare che chi apriva i libretti sociali, lascando i propri risparmi, lo abbia fatto nella convinzione, generata dal sistema cooperativo, di una sicurezza maggiore rispetto ad altre forme di risparmio. Occorre, poi, mettere in sicurezza gli immobili attualmente goduti in locazione dalle circa 200 famiglie assegnatarie,con interventi a livello locale e regionale. È quindi sempre più necessaria l'istituzione di un tavolo di crisi che coinvolga tutte le parti interessate. Il Comitato ha già avuto una serie di incontri con le Istituzioni Locali, con gli Organi della procedura concordataria e con esponenti politici locali. Tra questi, gli onorevoli Bergonzi e De Micheli, che si sono mostrati sensibili al tema. I Soci sono determinati a proseguire in questa direzione, per fare proposte e per esigere i loro indiscutibili diritti. Piacenza, 20 ottobre 2015 Il Presidente Paola Parmigiani

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