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Giovedì, 18 Aprile 2024
La riorganizzazione

Da settembre tutte le pratiche dell’edilizia di Piacenza disponibili in digitale

Il Comune di Piacenza vara una nuova procedura. Tarasconi: «Siamo già passati da 60 a 30 giorni di attesa, con il portale “Maggioli” sarà possibile avere tutta la documentazione richiesta in 5 giorni lavorativi»

«Si parla da tanti anni di “smart city” e digitalizzazione. Questo è il primo progetto che presentiamo che va in questa direzione». Così Katia Tarasconi, sindaco di Piacenza, saluta con entusiasmo il varo, a settembre, della digitalizzazione di tutte le pratiche edilizie del comune capoluogo. I professionisti – geometri, architetti, ecc - potranno richiedere dal proprio ufficio o da casa tutte le documentazioni legate all’edilizia cittadina (pagando i diritti di segretario sul portale PagoPa) senza doversi recare negli uffici del Comune.

«Ci rendiamo conto delle difficoltà che vivono i professionisti nell'accedere alle pratiche. I tempi degli archivi cartacei non sono congrui con le modalità di lavoro dell’oggi. È una svolta, sono orgogliosa di questo tassello». Il Comune, che ha investito 300mila euro (per tre anni) per la piattaforma e per il personale, utilizzerà il portale del “Gruppo Maggioli”, società che si occupa di sviluppare e innovare i servizi della pubblica amministrazione.

«Il digitale è il presente – ha aggiunto l’assessore al commercio Simone Fornasari -, il Comune deve adeguarsi agli standard di vita dei suoi cittadini. Questa sarà una rivoluzione per professionisti, imprenditori, commercianti e residenti». «Ero consapevole da architetto – ha dichiarato Adriana Fantini, assessore all’urbanistica - dei problemi che si vivevano in questi casi. La richiesta “on demand” delle pratiche digitali, per chi vive della libera professione, è un grande aiuto, in tempi di bonus legati all'edilizia».

Il professionista, accedendo al portale, potrà richiedere la documentazione, che gli verrà fornita in un tempo massimo di 5 giorni lavorativi dalla richiesta. «Evitiamo così i soliti confronti tra ufficio tecnico comunale e professionisti», rileva Andrea Furiosi del gruppo Maggioli. Il sindaco Tarasconi ha ricordato che «il tempo medio d’attesa era di 60 giorni, poi abbiamo raddoppiato gli istruttori tecnici, portando la media a 30 giorni. A settembre arriveremo così a soli 5 giorni lavorativi. Partendo da zero».

Ogni pratica che viene richiesta verrà così digitalizzata e poi rimarrà a disposizione di tutti. Invece che perseguire una digitalizzazione “tout court” di tutte le migliaia di pratiche che un comune di 100mila abitanti può avere, la strada scelta del Comune è questa. La pratica richiesta, una volta caricata digitalmente dal personale, verrà rimossa dall’archivio cartaceo, in modo da ottenere anche più spazio. Il 6 settembre il Comune illustrerà alle categorie professionali interessate, in un incontro formativo, il sistema.

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