comunicato stampa peggyarte jewels

Gentili Giornalisti,vi scrivo in merito all'evento artistico del brand piacentino PeggyArte Jewels, tenutosi a Piacenza sabato 5 dicembre a Palazzo Cigala Fulgosi presso Coworking Lounge, per celebrare i successi del marchio e per esporre alcuni pezzi in mostra alla Biennale di Firenze ed altri concorsi artistici.Allego il comunicato stampa con preghiera di diffusione qualora riteniate la notizia di vostro interesse.Rimango a disposizione per qualunque approfondimento, informazione o invio di ulteriore materiale fotografico.Cordialità.Valentina Terzoni.www.peggyarte.itinfo@peggyarte.itFB page: PeggyArte Jewels

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di IlPiacenza

Sabato 5 dicembre PeggyArte Jewels ha presentato le sue opere nell'ambiente suggestivo nel cuore di Piacenza, nei locali di Coworking Lounge a  Palazzo Cigala Fulgosi di  via Scalabrini 49, in collaborazione con Maria Elena Capelli, jewellery blogger e consulente  piacentina di Tuttepazzeperibijoux, uno dei blog di settore nella  classifica dei   blog più seguiti in Italia.

PeggyArte fa capo a 3 artiste piacentine da anni inserite nel circuito del gioiello contemporaneo d'autore. Di recente ha partecipato alla X edizione della Biennale di Firenze che si è svolta ad ottobre ed ha ricevuto il 4° premio. A maggio del 2015 è stata selezionata per partecipare alla 5° edizione del concorso Gioielli in Fermento, un importante circuito espositivo internazionale. Numerose sono le pubblicazioni avvenute nel corso dell’anno 2015. Prima fra tutte è un intero articolo all’interno della rubrica Italian Style della rivista di settore 18 Karati. Un loro gioiello è pubblicato sul libro Spagnolo Joyeria Contemporanea, sul catalogo Artistar Jewels 2015 e su riviste come Vicenza Jewellery di maggio e settembre.

La particolarità delle loro creazioni è che sono realizzate completamente a mano con l’Antica Arte della Cartapesta (papier Machè) e finite con doratura a guazzo con oro 23 carati (tecnica antica risalente al 1200° d.c.).

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