Confagricoltura: «Consigliabile la richiesta dell'anticipo 70% sul premio per la domanda unica»

Marchesi: «Necessario che gli associati ci segnalino subito la loro preferenza»

Giovanni Marchesi

Gli uffici tecnici di Confagricoltura si sono organizzati per poter gestire al meglio le scadenze relative alla domanda unica. Nel corso della riunione tenutasi in streaming, Giovanni Marchesi, responsabile del servizio, ha fatto il punto sulle scadenze e sulle priorità individuate in considerazione delle novità introdotte dallo stato di calamità. «Quest’anno sono operative due modalità per la richiesta di anticipo della Domanda Unica – ha sottolineato Marchesi – una sul valore dei titoli 2019, secondo quanto stabilito nel decreto “Cura Italia” e l’altra sul calcolo della Domanda Unica 2020.  Ritengo che questa seconda opzione sia quella da preferire perché consente di avere l’anticipo, auspicabilmente entro luglio (non a novembre come solitamente accadeva), del 70% sul valore della domanda unica (titoli più greening), mentre nel primo caso riguarda solo i titoli del 2019. Alcune precisazioni vanno però considerate anche per l’anticipo sulla Domanda Unica 2020: questa modalità esclude l’anticipo sulle superfici a pascolo, e considera lo 0.89% dell’importo anticipato quale contributo de-minimis che ha il tetto di 20mila euro nell’ultimo triennio. A titolo di esempio per un’azienda con un acconto di 35mila euro il de-minimis è di circa 300 euro. Se si supera il tetto de-minimis di 20mila l’anticipo non è pagato. Va detto che non possono chiedere questa modalità di anticipo coloro i quali risultano iscritti al registro debitori Inps. A mio avviso – ha spiegato Marchesi – in considerazione della situazione in cui le aziende si trovano, tutti coloro che non hanno cause ostative sono caldamente consigliati di fare richiesta dell’anticipo segnalando quanto prima l’intenzione ai nostri uffici».

«La possibilità di chiedere questa tipologia di anticipo è un successo del pressing di Confagricoltura – ha sottolineato il direttore Marco Casagrande – le sedi territoriali della nostra regione, in particolare, si sono attivate con Confagricoltura Emilia Romagna per dare così una concreta e valida risposta alle esigenze urgenti di liquidità delle aziende che non si sono fermate neppure durante il lockdown ma ne hanno subito i pesanti contraccolpi economici».

Per il 15 giugno, si è ricordato nell’incontro, è fissata anche la scadenza della Domanda Unica 2020 e delle domande dei pagamenti a superficie dei PSR (agroambiente, forestazione e biologico) prorogate dal 15 maggio al 15 giugno 2020. Le domande possono essere presentate con un ritardo di 25 giorni civili successivi rispetto al termine previsto del 15 giugno e, quindi, fino al 10 luglio 2020 oltre quella data invece, saranno irricevibili. Quest’anno le domande presentate fino al 10 luglio 2020 non avranno penalità. Si tratta di una novità legata all’emergenza coronavirus. Il premio per l’indennità compensativa per la montagna e la collina, invece, scadrà inderogabilmente il 15 giugno e non usufruirà della proroga.

In merito al trasferimento dei titoli, per la campagna 2020, gli atti di trasferimento dei titoli possono essere sottoscritti e registrati fino al 30 settembre 2020, data ultima anche per la presentazione della relativa domanda. La domanda di trasferimento titoli non può però essere accolta qualora il cedente abbia ottenuto il pagamento dell’anticipazione nazionale. 

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«Sulla questione degli anticipi – ha detto Marchesi – per tutti i beneficiari per i quali non sarà possibile protocollare la domanda unica entro il 15 giugno, potremo chiedere l’anticipo sul valore dei titoli a Registro Titoli Nazionale 2019. Sono esclusi da entrambi gli anticipi tutti i beneficiari che: hanno debiti iscritti a registro debitori AGREA/AGEA e che risultano agricoltori non attivi sulla campagna 2020.  Considerato che Il termine ultimo per la presentazione delle domande di anticipo è il 15 giugno, è fondamentale che gli agricoltori contattino a stretto giro gli uffici per una valutazione mirata di quanto più funzionale alle singole aziende evitando di precludersi alternative per la mera decorrenza dei termini. Ci tengo a sottolineare la dedizione di tutti di colleghi di Confagricoltura Piacenza – ha concluso Marchesi – nel rispetto delle norme abbiamo lavorato in sinergia tra tutti i vari uffici fornendo le risposte agli associati e mandando avanti le pratiche. Avevo il timore che, date le condizioni, ci saremmo potuti trovare sotto scadenza in difficoltà con possibili danni, invece la squadra ha funzionato. Grazie a tutti!».

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