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Confagricoltura e Fee: al via il progetto per difendere le risorse ambientali rurali

Chiesa (Confagricoltura): «Il prodotto del programma “Spighe Verdi” sarà uno strumento per semplificare la gestione sostenibile ambientale dei Comuni rurali. Quindi, non sarà solo un marchio, ma l’espressione di un processo di miglioramento continuo per contribuire alla salvaguardia delle risorse ambientali del pianeta»

Il progetto "Spighe Verdi", sarà presentato l’1 ottobre 2015, alle 10.30 a Milano, presso la Casa degli Atellani, Vigna di Leonardo, corso Magenta 65. Confagricoltura e Fee Italia (Foundation for Environmental Education) hanno sottoscritto l’intesa volta a favorire lo sviluppo sostenibile dell’ambiente rurale e destinato soprattutto ai Comuni delle aree interne del Paese. “Spighe Verdi” si basa sull’esperienza di Fee nella gestione del programma internazionale “Bandiera Blu”, un eco-label volontario assegnato alle località turistiche balneari che rispettano criteri di gestione sostenibile integrale del territorio, attraverso un iter procedurale certificato Uni En Iso 9001-2008, che vanta 28 anni di applicazione in 67 Paesi al mondo.

«Il prodotto del programma “Spighe Verdi” - spiega Enrico Chiesa - sarà uno strumento per semplificare la gestione sostenibile ambientale dei Comuni rurali. Quindi, non sarà solo un marchio, ma l’espressione di un processo di miglioramento continuo per contribuire alla salvaguardia delle risorse ambientali del pianeta, alla conservazione del paesaggio, al corretto uso del suolo, alla valorizzazione dei centri storici e degli aspetti culturali dei luoghi, per finire con lo sviluppo turistico e l’educazione ambientale. In sintesi, il progetto ha l'obiettivo di favorire lo sviluppo dei territori, soprattutto nelle aree interne del Paese, con positive ricadute anche sul turismo, la commercializzazione dei prodotti agricoli e dell’artigianato”. A dirlo è Enrico Chiesa, presidente di Confagricoltura Piacenza che come sede territoriale intende farsi promotrice, anche nella nostra provincia, del progetto nazionale. “Spighe Verdi” si rivolge ai Comuni e utilizzerà, per la parte rurale, i principi del progetto EcoCloud di Confagricoltura, esempio di come le aziende agricole possano attuare pratiche sostenibili che coinvolgano e migliorino tutta l’azienda nei suoi aspetti ambientali, economici e sociali. La lunga esperienza internazionale di Fee nella gestione di programmi di educazione ambientale e la presenza capillare di Confagricoltura sul territorio, attraverso le sue 19 Federazioni regionali, le 95 Unioni provinciali e i 2.143 uffici di zona e delegazioni comunali, garantiranno la massima diffusione del progetto ed il coinvolgimento delle Amministrazioni interessate.

«Siamo certi – spiega Chiesa - che, come è stato per “Bandiera Blu”, anche “Spighe Verdi” si trasformerà in un eccezionale volano di sviluppo dei territori, che consentirà alle località rurali di meritare un eco-label che ne certifichi i processi virtuosi, con particolare riguardo alle tematiche ambientali, considerate in tutti i loro aspetti, con evidenti positive ricadute anche sul turismo, la commercializzazione dei prodotti agricoli e dell’artigianato». Il programma “Spighe Verdi” coinvolgerà le Amministrazioni locali, che lo adotteranno gratuitamente e spontaneamente nella valutazione della conservazione del paesaggio, dell’uso del suolo, della valorizzazione dei centri storici e degli aspetti culturali dei luoghi, per finire con lo sviluppo turistico e l’educazione ambientale. Fee e Confagricoltura definiranno la tempistica di attuazione del programma, in base allo schema di azioni e di diffusione allegato al protocollo, attraverso il coinvolgimento delle Istituzioni nazionali e locali e degli operatori economici interessati, utilizzando tutti i canali di comunicazione. La promozione del progetto in sede Istituzionale prevede il coinvolgimento delle Regioni, che contribuiranno a diffondere l’iniziativa per raccogliere le adesioni dei Comuni e delle associazioni di categoria. «Dal canto nostro -  conclude Chiesa – siamo pronti a dare la nostra adesione e il nostro contributo, forti del valore del nostro territorio e della nostra campagna».

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