Confapindustria: «Il nostro modello imprenditoriale non solo economico, ma anche ambientale e etico»

Presentata la nuova squadra del presidente Cristian Camisa: Anna Paola Cavanna, Alfredo Cerciello, Elisabetta Curti e Dario Squeri. A loro sono state assegnate le deleghe rispettivamente per sicurezza e ambiente, internazionalizzazione, relazioni con il territorio, media e grande industria

La nuova squadra di Confapi Industria

Giovane, ma pur tuttavia ben identitaria, con una propria complessione strutturale già delineata ed acquisita tramite un’intensa attività a favore dei propri soci.

Si presenta così la nuova squadra di Confapindustria Piacenza, con il presidente Cristian Camisa affiancato da ben quattro vicepresidenti, ciascuno con proprie specifiche deleghe, supportati da una giunta che si “mette in gioco” al servizio delle imprese aderenti, cresciute in maniera esponenziale in questi anni.

Nella sede dell’associazione in viale del Commercio sono stati infatti presentati i quattro vicepresidenti con le relative deleghe: si tratta di Anna Paola Cavanna (già vicepresidente della Laminati Cavanna e presidente dell’Istituto Italiano Imballaggio), Alfredo Cerciello (direttore finanziario di Nordmeccanica Group), Elisabetta Curti (presidente Cda Gas Sales, della Fondazione Asilo Clelia Pallavicino Fogliani e consigliere di Bluenergy Group) e Dario Squeri (amministratore unico di Steriltom). A loro sono state assegnate le deleghe rispettivamente per sicurezza e ambiente, internazionalizzazione, relazioni con il territorio, media e grande industria.

A completare la squadra di giunta, Gabriele Fermi, amministratore della Rmc, Gianni Rabaiotti in qualità di tesoriere e già fondatore e presidente della Delta Inox e Armando Schiavi, direttore tecnico della Schiavi Inerti.

«Ci siamo già messi al lavoro - ha detto il presidente Camisa - predisponendo progetti fino al giugno 2019. Intanto il primo evento si terrà il 23 ottobre alle 11 nell’aula magna dell’Isii Marconi; interverrà Mauro Moretti, amministratore delegato della Fondazione Ferrovie dello Stato, un manager di successo che ha guidato le aziende più innovative del paese e che racconterà la sua esperienza agli studenti. Un esempio di imprenditoria dinamica, come i soci della nostra organizzazione che oggi si è conquistata uno spazio di rilievo e di piena autonomia nel territorio».

«Ne siamo al servizio - ha spiegato Squeri - con il nostro modello imprenditoriale che è non solo economico, ma anche ambientale e soprattutto etico; vogliamo sviluppare la piccola e media industria nella consapevolezza che si debba ricreare un approccio diverso attorno al sistema Industriale e manifatturiero rendendo palese che gli imprenditori non sono gli inquinatori del territorio e gli affamatori del popolo: il nostro sistema industriale guarda alla sostenibilità, all’uguaglianza ed è attento al sociale».

Cerciello ha espresso l’intenzione di «organizzare un evento con SaceSimest, la realtà che assiste le imprese italiane che esportano verso l’estero», mentre Curti ha definito l’incarico «importante e stimolante perché le aziende che aderiscono a Confapi Industria hanno nel loro Dna dinamicità e pragmatismo; vogliamo creare un dialogo continuo con associazioni, istituzioni e realtà del territorio».

«Sono felice e onorata di questa nomina all’interno di un gruppo che ho visto crescere e che è coeso e dinamico - è stato il commento di Cavanna - la mia intenzione è quella di declinare la delega legandola alla sicurezza alimentare e all’economia circolare, settori di cui mi occupo quotidianamente. Intendo inoltre promuovere eventi e iniziative con l’Istituto italiano imballaggio».

Da parte sua Rabaiotti si è detto “orgoglioso di avere visto l’associazione crescere con giovani che vogliono dare un supporto alle imprese piacentine. Il lavoro si crea se le imprese lavorano bene”, mentre Fermi si è dichiarato “onorato di affiancare il presidente e i vicepresidenti per il terzo anno”.

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