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Giovanni Malchiodi

Giovanni Malchiodi

Cia, Malchiodi: «Puntare sulle produzioni di qualità in montagna»

Giovanni Malchiodi, presidente Confederazione italiana agricoltori e sindaco di Ferriere: «Per questi territori, accanto alle creazione di infrastrutture che possano servire adeguatamente chi vi risiede, è indispensabile puntare sulle produzioni di qualità, quelle che caratterizzano il territorio, incentivare il biologico ed investire ancora sulla zootecnia»

Si è chiuso un anno ancora positivo per la Cia (Confederazione italiana agricoltori) di Piacenza: cresce il numero dei soci e si sviluppa ulteriormente la quantità dei servizi erogati anche ai non soci. «Un segnale incontrovertibile - afferma il presidente dell’organizzazione Giovanni Malchiodi - di come sia sempre più apprezzato lo sforzo dei nostri uffici per offrire prestazioni qualificate per un settore che, va ricordato, è sempre più oberato di incombenze burocratiche che sottraggono tempo ed energie alle aziende oltretutto alle prese con costi produttivi in aumento e remunerazioni in diminuzione».

Per questo a parere di Malchiodi è necessaria una puntuale osservazione dei mercati per poter stabilire di volta in volta gli investimenti più interessanti. «Ma va evitata anche la "corsa" verso settori in risalita, come quello del pomodoro. C'è il rischio elevato, dopo lo scorso anno, di un ulteriore aumento degli ettari investiti a pomodoro, con l'incognita che possa diminuire il prezzo contrattato (come già si sta ventilando, anche se le trattative non sono ancora iniziate) in caso di aumento della produzione. Per questo è necessario che le organizzazioni di prodotto concordino al meglio con la trasformazione le necessarie strategie. Anche il settore lattiero-caseario è in sofferenza ed una delle cause principali è da ascriversi al forte afflusso di latte estero (Polonia in primis) che viene poi trasformato nel nostro paese e venduto come prodotto italiano, deprezzando una delle nostre "colonne portanti" dell'economia, quell’agro-industriale che con il turismo, continua, nonostante la crisi, ha produrre numeri positivi».

Ma Malchiodi, oltre che presidente della Cia di Piacenza, è anche sindaco di Ferriere e quindi la sua attenzione è sempre rivolta anche verso la montagna «Territori - dice - sempre più spopolati, dove sono in aumento esponenziale i danni alle colture tipiche causa cinghiali e caprioli. In più anche la recente alluvione ha creato non pochi problemi, con danneggiamenti alle strade che conducono nei boschi e nelle frazioni. Per questi territori, accanto alle creazione di infrastrutture che possano servire adeguatamente chi vi risiede, è indispensabile puntare sulle produzioni di qualità, quelle che caratterizzano il territorio, incentivare il biologico ed investire ancora sulla zootecnia, attività che necessita la permanenza nei territori. In questo caso è indispensabile creare piccoli caseifici che trasformino il latte delle stalle, con un'agricoltura integrata, diversificata, che punti anche sul turismo. Il modello cui dobbiamo guardare è quello del Trentino ed Alto Adige, perché le nostre potenzialità non sono certo da meno. Ma è fondamentale una sinergia pubblico-privato ed adeguati investimenti. Il nuovo Psr potrebbe offrire veramente ottime possibilità, compreso l'insediamento di tanti giovani. La nostra organizzazione è in questo obiettivo al fianco degli agricoltori, anche perché nella Cia di Piacenza sono presenti tanti giovani che stanno apportando un importante contributo alla crescita della nostra associazione. In loro crediamo e li appoggiamo in pieno in questo cammino di crescita».

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