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Confedilizia: "Criteri per i contributi di bonifica non equi"

Consorzio di Bonifica: Confedilizia replica sul nuovo piano di classifica

All’annuncio dell’approvazione, da parte del consiglio d’amministrazione del Consorzio di bonifica, del piano di classifica replica l’Associazione Proprietari CasaConfedilizia. “Il Consorzio sbandiera trionfalmente che i proprietari obbligatoriamente consorziati pagherebbero ciascuno il proprio contributo di bonifica in proporzione al reale beneficio goduto dagli immobili di competenza; ma, se così fosse, si tratterebbe né più né meno che dell’applicazione della legge che regola la bonifica, come costantemente interpretata dalla Corte di cassazione. Il problema, invece, – rileva l’Associazione – sta proprio nel fatto che non sussiste corrispondenza fra contributo preteso dal Consorzio e beneficio goduto dall’immobile”. L’Associazione denuncia infatti “l’assoluta assenza di una reale individuazione dell’incremento di valore riferito a ciascun immobile sottoposto a contribuzione, incremento che la legge esige sia collegato con lavori di bonifica. Tali lavori, fra l’altro, – ricorda l’Organizzazione della proprietà edilizia – sono indicati puntualmente dalla legge fondamentale della bonifica e non comprendono altre opere o attività che il Consorzio si arroga di esercitare imponendone illegittimamente i costi a carico dei proprietari”. “In altre parole”, continua la Confedilizia piacentina, “il piano di classifica, per rispondere ai requisiti di legge, avrebbe dovuto specificamente identificare i benefìci diretti recati dalla bonifica, quantificandoli, senza fra l’altro ricorrere alla base catastale, le cui variazioni, causate da fattori che nulla hanno che vedere con i lavori di bonifica, inciderebbero invece sulla contribuenza.” L’assoggettamento a contributo anche degli immobili già gravati dal pagamento per il servizio pubblico di fognatura è poi oggetto di critica da parte dell’Associazione proprietari casa: “si tratta di una duplice imposizione, inammissibile perché in palese violazione di legge”. Infine la Confedilizia denuncia “la ventata di novità esaltata dal Consorzio in tema di ripartizione dei contributi, che di per sé costituisce un’implicita ammissione di come i criteri finora usati non fossero congrui o legittimi o equi”, avvertendo però che “né congrui né legittimi né equi si possono comunque definire i parametri individuati nel nuovo piano di classifica”. 

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