Confedilizia interroga i candidati sindaco per conoscere le loro politiche sulla casa

I candidati a sindaco interpellati da parte della Confedilizia. Barbieri e Pugni riconoscono che i rivi sotterranei della città sono di proprietà comunale (e quindi che ai cittadini non spetta alcun onere di manutenzione), Rizzi e Ponzini no, Trespidi chiede incontro di approfondimento

In vista delle elezioni Confedilizia Piacenza ha inviato a tutti i 7 candidati sindaco della città capoluogo una scheda di interpello per conoscerne il pensiero sui maggiori problemi dei proprietari della propria casa e dei risparmiatori che hanno investito in un immobile. Hanno risposto in 5, gli altri due (Rabuffi e Torre) non lo hanno fatto. «Trespidi  si legge in una nota dell’associazione - ha risposto positivamente per alcune domande, ma aggiungendo considerazioni che nell’interpello si raccomandava di evitare (tipo: valuteremo, disponibilità ad un incontro, ecc.) per cui daremo conto esclusivamente delle risposte secche di questo candidato, così come hanno fatto gli altri.  La prima domanda riguardava il sostegno all’affitto. Tutti (Barbieri, Ponzini, Pugni,  Rizzi) si sono impegnati ad abbassare, “o perlomeno a confermare”, le attuali aliquote Imu-Tasi ridotte per gli immobili locati e “a stabilire aliquote di favore anche per gli immobili oggetto di locazioni di negozi e uffici”.

Sull’impegno “ad attivarsi perché gli immobili non occupati e non allacciati ad alcuna utenza vengano esonerati da IMU e TASI” tutti i candidati sopraccitati col relativo schieramento politico, si sono espressi in senso positivo, ad eccezione di Pugni.

Terza domanda. Impegno a confermare per la Tassa rifiuti le riduzioni tariffarie e le esenzioni già adottate dal Comune di Piacenza ed a prevedere le altre esenzioni previste dalla legge, ma ad oggi non ancora adottate dal Comune (abitazioni con unico abitante, abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale o ad altro uso limitato e discontinuo). Tutti d’accordo, sempre quelli sopraccitati.

La quarta domanda Confedilizia riguardava la tassa rifiuti anch’essa. Sul presupposto di legge che essa deve coprire la spesa del servizio, si chiedeva ai candidati se essi fossero favorevoli ad istituire un’apposita Commissione “per permettere la partecipazione di proprietari ed inquilini (cioè di tutti i rappresentanti dei contribuenti) alla determinazione del costo da coprire”. Tutti i candidati (compreso Trespidi, già del centrodestra ed oggi non riconducibile ad alcun schieramento) si sono dichiarati favorevoli, senza alcuna condizione.

Stesso risultato per l’ulteriore domanda, relativa al baratto amministrativo. Tutti, cioè, si sono senza condizioni impegnati ad approvare una delibera attuativa della legge n. 50/’16 che prevede per i Comuni di affidare a cittadini, singoli o associati, la possibilità di prendere a loro carico l’effettuazione di lavori di interesse pubblico in cambio di riduzioni o esenzioni dal pagamento di tributi.

Penultima domanda, sulla contribuzione di bonifica. Si chiedeva ai candidati l’impegno “ad attivarsi (e a ricorrere entro l’anno, in caso di non esito dell’azione bonaria, alle vie legali) perché la Regione consegni al Comune di Piacenza – invece che al Consorzio di bonifica – i canali diversivi, che il Comune stesso reclama da decenni”. Anche qui, accettazione incondizionata da parte di tutti i candidati. Risultato grande, ottenuto dalla Confedilizia (che sottolinea il tutto con soddisfazione) dato che, chiunque vinca, o si raggiungerà entro l’anno una soluzione concordata con la Regione che escluda il Consorzio di bonifica dalla gestione degli stessi o il Comune farà causa alla Regione. Risultato grande anche per le tasche dei piacentini perché gli stessi (eccetto quelli residenti in zone nelle quali il Consorzio ha fatto opere come casse di espansione ecc.) non dovranno più corrispondere – sia nel primo caso che nel secondo, dopo un esito positivo della controversia – la tassa (forzata) di bonifica, dal cui pagamento non consegue com’è noto alcun beneficio.

Ultima domanda sui rivi urbani. Si impegna – si chiedeva ad ogni singolo candidato – a riconoscere che i rivi cittadini sono di proprietà, così come sempre ritenuti sulla base di ineccepibile documentazione – anche storica – che la Confedilizia locale sarebbe ben lieta di metterLe a disposizione in un eventuale incontro di approfondimento? Com’è noto, la Confedilizia insiste su questo aspetto perché se i rivi (serviti a scopo fognario fino al 1970 circa) fossero di proprietà di chi vive in case o condominii costruiti sopra gli stessi – come sostenuto dalla Giunta Dosi uscente, dall’assessore uscente Bisotti e dal capo dell’Ufficio legale comunale dott. Vezzulli – le spese di manutenzione dei rivi e/o di ricostruzione/ristrutturazione degli stessi (casi sempre più frequenti e per i quali sono già in corso contenziosi) competerebbero ai cittadini direttamente, come mai invece ritenuto finora. A questa domanda ha risposto con un sì secco (per la proprietà comunale, dunque) ed incondizionato Barbieri così come Pugni. Hanno risposto con un no secco Rizzi e Ponzini (che ritengono quindi i rivi di proprietà dei condòmini e singoli proprietari). Trespidi ha risposto positivamente, aggiungendo però: “Sono per questo disponibile ad un incontro di approfondimento sul tema”».

I CANDIDATI SINDACO DELLA PROVINCIA SULL’INTERPELLO DELLA CONFEDILIZIA

La Confedilizia di Piacenza ha interpellato i candidati sindaco della provincia, oltre che della città, su alcuni problemi che concernono i condòmini e i proprietari di casa. Hanno risposto in tre (due di Bettola e uno di Carpaneto). Gli altri non hanno risposto e, così, mostrato disinteresse ai problemi in questione. I due candidati sindaco di Bettola (Paolo Negri e Piera Scagnelli) hanno avuto risposte molto diversificate. E cioè Si per il primo e No per la seconda a riguardo del sostegno all’affitto, per le esenzioni Imu e Tasi per gli immobili non utilizzati e per le riduzioni tributarie e le esenzioni Tari. Entrambi, invece, sono contrari ad istituire una Commissione di proprietari ed inquilini per determinare il costo del servizio tassa rifiuti da coprire. Ed entrambi, al contrario, sono positivi sull’istituzione del baratto amministrativo nel loro Comune. Negativo, invece, Paolo Negri sull’impegno a non allargare il territorio del Comune sottoposto a contribuzione coatta da parte del Consorzio di bonifica mentre non ha risposto, sullo specifico problema, Piera Scagnelli. Per Carpaneto ha risposto il candidato sindaco Andrea Arfani. Favorevole a tutte le richieste di Confedilizia a tutela della proprietà.

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