Confindustria, il neo direttore Groppi: «Siamo una squadra coesa al servizio degli imprenditori»

Il neo-direttore è un esperto di fisco, internazionalizzazione, anche in qualità di temporary export manager, una funzione che ha esercitato per diverse aziende associate. È responsabile del Centro Studi dell’associazione. Iniziò nell'associazione da stagista a 17 anni

Luca Groppi, neo direttore di Confindustria Piacenza

Il Coronavirus ha causato (e sta determinando) uno tsunami economico-sociale di portata epocale, costringendo tutti a modificare il proprio vissuto ed adottare drastiche decisioni che hanno coinvolto tutta la società civile. Così è stato in Confindustria Piacenza che è uno degli specchi più significativi di questa collettività. In questa associazione è venuto a mancare improvvisamente lo “storico” direttore Cesare Betti, senza dare quindi il tempo di predisporne, come è buona prassi, una lineare e più cadenzata successione. La scelta della “governance” degli industriali piacentini, proprio nel momento in cui al presidente Alberto Rota succede Francesco Rolleri, è caduta su un giovane, ma di già collaudata esperienza manageriale, il dottor Luca Groppi, 42, anni laureato in giurisprudenza, di Rivergaro, coniugato con un figlio, Raffaele, di 5 anni. Di fatto Groppi, di Confindustria fa parte da sempre, in quanto vi è entrato come stagista, da studente a 17 anni ed ha portato a termine i suoi studi universitari senza mai interrompere la collaborazione con l’associazione nella quale è stato poi Luca Groppi-2assunto.

Il dottor Groppi lo abbiamo sempre visto a fianco del direttore Betti e dei vari presidenti, in occasione della tradizionale periodica presentazione delle indagini congiunturali elaborate dal Centro Studi dell’associazione industriali, ma anche nelle assemblee del Consorzio Piacenza alimentare. «Certo – commenta - devo molto a Betti per la mia crescita professionale, ma lo devo soprattutto ai colleghi dell’Ufficio economico di cui ho cercato di assimilare il meglio della loro esperienza e professionalità». Il neo-direttore è infatti un esperto di fisco, internazionalizzazione, anche in qualità di temporary export manager, una funzione che ha esercitato per diverse aziende associate. È responsabile del Centro Studi dell’associazione, è nel Consiglio di Amministrazione di CEPI, in rappresentanza della CCIAA, e nel Consiglio di Piacenza Alimentare. E’ stato parte attiva nei tavoli di EXPO 2015. Un’esperienza a “tutto tondo” che lo ha portato a questo importante incarico.

«Non è che non me lo aspettassi – chiarisce - ma non bisogna mai dare nulla per scontato: il lavoro mi ha insegnato che bisogna essere sempre pronti a tutto; certo che gli eventi hanno costretto tutti ad accelerare al massimo, ma posso contare su una squadra di ottimi professionisti e su un’associazione forte e sana, il che ci ha consentito di affrontare l’emergenza con determinazione al servizio dei soci e di poter programmare strategie di breve e medio termine che verranno esplicitate a breve dal nuovo presidente Rolleri. Ho lavorato con Magnaschi, Parenti, Giglio, Bolzoni e Rota ed ora mi accingo al nuovo ruolo al fianco di Rolleri, un imprenditore con grande esperienza, che partendo da una piccola realtà locale ha saputo, con la sua famiglia, darle un respiro internazionale, grazie a scelte imprenditoriali innovative. La sua esperienza come amministratore gli è sicuramente servita ad ampliare le sue capacità di ascolto e mediazione, nonché di utilizzo delle deleghe, fondamentali in una realtà composita e diversificata come è quella del mondo imprenditoriale e che necessitano di una lungimirante capacità di conoscere le persone e le loro attitudini. Sono Betti Rota Groppi-2sicuro che, tutti insieme, riusciremo a fare un buon lavoro, anche in un momento particolare e complesso come quello attuale». «Abbiamo la consapevolezza – prosegue Groppi - di poter contare su settori produttivi “storicamente” consolidati che in questi anni hanno saputo adattarsi con tempestività ai mercati; quello agro-alimentare, per esempio, è uno dei nostri “fiori all’occhiello”, di elevatissima qualità, ma con grandi potenzialità di crescita, che va ulteriormente compattato ed accompagnato nel suo processo di internazionalizzazione. In questo cammino posso contare- soggiunge- su una squadra veramente di grande spessore, con ottime competenze professionali che va mantenuta e semmai ulteriormente rafforzata».

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Groppi è chiamato anche a consolidare i già buoni rapporti con la società civile, le altre associazioni ed i sindacati. «La realtà piacentina- ricorda- può già contare su un buon feeling instaurato con Expo 2015, in cui il “sistema Piacenza” è cresciuto e si è consolidato. Anche con i sindacati, grazie al lavoro del nostro vicepresidente Giuseppe Cella, il rapporto è di grande collaborazione, nella consapevolezza che tutti, ognuno nel proprio ruolo e con le specifiche competenze, siamo chiamati a far crescere il nostro territorio e saperne valorizzare le tante specificità». Tanta “carne al fuoco” dunque, molto lavoro da portare avanti con la “squadra” e con il rinnovato Consiglio e Giunta; il poco tempo libero il neo-direttore lo dedicherà come sempre alle sue amate api in quel di Rivergaro, una passione consolidata che lo ha portato da tempo, come hobbista, anche a far parte dell’associazione degli apicoltori piacentini «perché – conclude - credo fermamente nella forza dell’associazionismo per far crescere sempre di più il nostro, straordinario territorio e le sue forze economiche».

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