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Consorzio Casalasco, Costantino Vaia al 12esimo congresso mondiale del pomodoro

Il direttore generale del Consorzio Casalasco del Pomodoro a Santiago del Cile

Dopo il grande successo riscosso dalla scorsa edizione svoltasi a Sirmione nel 2014 con Pomì come main sponsor, quest’anno il Congresso si è spostato in Sud America, a Santiago del Cile, dove ha visto la numerosa partecipazione delle più importanti aziende del settore a livello internazionale.  A rappresentare l’Italia, Costantino Vaia, direttore generale del Consorzio Casalasco del Pomodoro, prima realtà a livello nazionale e terza in Europa del settore. Durante il Congresso sono emersi, inoltre, i dati relativi all’andamento globale del mercato del pomodoro, prospettando, per il 2016, una diminuzione della produzione mondiale. In particolare il calo dovrebbe riguardare la California, che pur rimanendo il primo trasformatore a livello mondiale, dovrebbe diminuire di oltre il 13%.

L’area del Mediterraneo, invece, dovrebbe rimanere sostanzialmente stabile con volumi in linea con la campagna 2015, mentre la Cina dovrebbe registrare una leggera diminuzione. “Se verranno rispettate queste previsioni – ha commentato Vaia al termine dei lavori -  dovremmo avere una situazione di sostanziale equilibrio tra consumi e produzione, con una certa stabilità del mercato. Inoltre, il perdurare dell’attuale cambio con il dollaro, dovrebbe favorire ulteriori opportunità di crescita per quanto riguarda l’export, in particolare verso gli Stati Uniti, dove attraverso la nostra controllata Pomi USA abbiamo chiuso un 2015 in crescita di oltre il 10%, consolidando una leadership come marchio di alta qualità. Nel corso del congresso – ha concluso Vaia- è emerso ancora una volta come per aziende di questo settore sia di vitale importanza che sostenibilità e innovazione siano pilastri della strategia aziendale, e direi che da questo punto di vista la nostra azienda è sulla strada giusta. A questo proposito, nei prossimi mesi, otterremo un’ulteriore importante certificazione che ci permetterà di mettere sull’ etichetta dei nostri prodotti una vera e propria “carta d’identità”, come ulteriore garanzia nei confronti dei consumatori.”

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