Consorzio di bonifica, approvato il bilancio di previsione 2013

Zermani: il programma degli interventi strutturali previsti consentirà di dare adeguate risposte alle esigenze del territorio in tema di difesa e sicurezza idraulica e di valorizzare la risorsa idrica e il suo uso plurimo

I membri del consiglio

Il Consiglio di Amministrazione del Consorzio di Bonifica di Piacenza ha approvato il bilancio di previsione 2013.  Il programma degli interventi strutturali previsti in bilancio – spiega Fausto Zermani, Presidente del Consorzio –  consentirà da un lato di dare adeguate risposte alle esigenze del territorio in tema di difesa e sicurezza idraulica e, dall’altro, di valorizzare la risorsa idrica e il suo uso plurimo. Dall’approvato bilancio di previsione emerge la valorizzazione di tutti i settori interessati dall’azione del Consorzio: la pianura, la montagna e l’irrigazione. Per quanto riguarda la bonifica di Pianura il Presidente tiene a sottolineare che i fondi stanziati per l’esercizio finanziario 2013 consentiranno di fornire adeguate risposte in termini di manutenzione ed esercizio sia degli impianti idrovori di Finarda, Armalunga, Casino Boschi, Fossadello e Zerbio, sia del reticolo idraulico artificiale - reticolo che per la sua estensione, oltre duemila chilometri, costituisce l’elemento essenziale volto a garantire la sanità idraulica del comprensorio di Pianura - e con ciò consentendo lo sviluppo e la salvaguardia delle attività produttive e degli insediamenti urbani. 

Nel settore della montagna, - spiega il Presidente -  è da sempre fondamentale l’azione del Consorzio volta ad assicurare da un lato l’agibilità della viabilità rurale, il cui sviluppo è di circa 120 chilometri, dall’altro l’approvvigionamento di acqua potabile alle frazioni più disagiate del territorio. Il Consorzio ha previsto quindi maggiori interventi sia per la sistemazione idrogeologica del territorio sia per interventi sugli acquedotti montani. Il Consorzio darà continuità agli interventi sul territorio montano, sviluppando le indagini finalizzate ad accertare i dissesti idrogeologici che maggiormente incidono sulle realtà produttive locali. Per quanto riguarda l’irrigazione nell’aree irrigue della Val Tidone e della Val d’Arda, per il 2013 si prospetta la promozione, la collaborazione ed il sostegno dei Consorzi di scopo per l’utilizzazione dei fondi messi a disposizione dalla Regione Emilia Romagna nel PSR (Piano di Sviluppo Rurale) 2007-2013 – Misura 125. Si tratta del finanziamento per la realizzazione di laghi irrigui interaziendali e delle relative condotte di distribuzione. In conseguenza della realizzazione di tali Consorzi di scopo e degli interventi ammessi al finanziamento regionale che saranno dagli stessi realizzati, la rete di distribuzione irrigua risulterà implementata e meno dispersiva con conseguente recupero di risorse idriche ed implemento delle dotazioni strutturali di conservazione, raccolta e distribuzione della risorsa idrica. Un obiettivo significativo da perseguire nel 2013 è quello del risparmio energetico. Significative previsioni di spesa sono previste per la realizzazione degli impianti fotovoltaici sugli immobili consortili e pochi mesi fa è stata avviata e terminata la gara d’appalto.

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E’ stato inoltre costituito nel Bilancio 2013 un fondo per fronteggiare le fluttuazioni del costo dell’energia elettrica utilizzata per gli impianti di sollevamento di scolo e irrigui. La necessità di istituire tale fondo è nata dalla constatazione dell’incremento eccezionale dei costi dell’energia registrati nella gestione della scorsa stagione irrigua.  Ecco i principali interventi previsti dal Consorzio per l’anno 2013: rifacimento impianto di sollevamento ad uso irriguo di Caramello, in Val Tidone; interventi agli impianti idrovori della Finarda e Armalunga con revisione delle pompe idrovore; intervento di ristrutturazione del magazzino di Borgonovo del Consorzio, per la posa in opera di un centro di telecontrollo degli impianti irrigui presenti in Val Tidone; realizzazione di 2 nuove stazioni di telecontrollo nel comune di Castell’Arquato; potenziamento della rete di canali promiscua nella zona del Basso Piacentino per il miglioramento dello scolo delle acque nelle zone a rischio di allagamento nei periodi piovosi; sostituzione della stazione di telecontrollo di San Nazzaro e delle stazioni periferiche di Caorso, Castelvetro e Monticelli volte al censimento ed al monitoraggio dell’acqua irrigua e manutenzione e potenziamento della rete di condotte irrigue nell’area Val d’Arda. L’approvato Bilancio di previsione 2013 verrà pubblicato entro pochi giorni all’albo consortile.

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