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Consorzio di Bonifica: «Il progetto di Ronchi nasce da un impegno durato 15 anni»

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha premiato da poco il lavoro di progettazione e di concertazione con il territorio fatto in questi anni da tecnici e da amministratori, ma sono circa 15 anni che il Consorzio di Bonifica ci lavora.  È questa la puntualizzazione che si sente in dovere di fare il Consorzio. Tra gli altri Giampiero Cremonesi (candidato sindaco per Caorso), consigliere oggi come allora del Consorzio Bacini Piacentini di Levante a cui è succeduto - a seguito del riordino - l’attuale Consorzio di Bonifica di Piacenza ed Emilio Bottazzi Dirigente consortile nel 2005. Con il nuovo impianto a Ronchi si punta all’efficientamento del sistema di distribuzione irrigua dell’areale e il ricircolo del torrente Chiavenna in rispondenza alle esigenze ambientali di Caorso. «Facendo questo impianto, da una parte creiamo una circolazione inversa dell’acqua, dando ossigenazione all’ambiente acquatico e risolvendo quei problemi di acqua stagnante che da decenni condizionano il periodo estivo; dall’altra diamo valore alle produzione locali ad alto reddito come aglio, pomodoro e scalogno piacentino già peculiari per tipologia e salubrità», commenta Fausto Zermani, presidente del Consorzio di Bonifica di Piacenza.

Nel 2005 tecnici e amministratori stavano affrontando il tema della necessità idrica in Val d’Arda e tra le varie soluzioni erano emersi due studi di fattibilità: l’impianto di Ronchi ora finanziato e l’interconnessione dei sistemi irrigui dell’alta e bassa pianura Arda per il sollevamento delle acque dalla bassa fino a Fiorenzuola con un notevole risparmio idrico per la vallata (derivante dalla redistribuzione delle porzioni di territorio servite da diga ovvero da Po). «Il nostro Paese – conclude Zermani - ha molte contraddizioni però conserva valori importanti. Come territorio, abbiamo intrapreso un percorso virtuoso che sta portando i primi frutti ma dobbiamo continuare a guardare al futuro, avere visione e perseguire con coraggio quelle azioni che mirano a contribuire al benessere e alla felicità».

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