Consorzio di Bonifica, Zermani rieletto presidente. Calandri e Bottazzi vice

Zermani: «Le sfide sono numerose e su più fronti. Metterò tutto l’impegno possibile e lo stesso entusiasmo che ho messo in questi anni in questo ruolo»

Un comprensorio esteso come quello di Piacenza, con un territorio morfologicamente composito e con diverse caratteristiche e necessità da zona a zona, dal Po all’Appennino, ha maturato, sempre più nel tempo, il bisogno di una gestione parsimoniosa ed equilibrata della risorsa acqua, bene prezioso ed irrinunciabile per la collettività e le attività economiche. Ed è per questa ragione, semplice nell’essenza ma strategica nella prospettiva più immediata, che la maggioranza delle realtà economico-associative piacentine, espressioni di una larga maggioranza dell’intera comunità (Coldiretti, Confindustria, CNA, Confcommercio, Confagricoltura, Libera Artigiani, Confesercenti, Upa Federimpresa-Confartigianato, Cia) ha deciso di costituire nei mesi scorsi una lista in grado di affermarsi alle consultazioni per il rinnovo delle cariche del Consorzio di Bonifica di Piacenza per confermarne così la dinamicità operativa dimostrata negli ultimi cinque anni di attività a beneficio del territorio. Una gestione integrata che ha unito in un'unica struttura efficiente i precedenti consorzi e che si occupa quotidianamente di difendere il territorio (in 48 comuni nel Piacentino e 7 nel Pavese) attraverso molteplici azioni volte a realizzare opere di regimazione idraulica e distribuzione delle acque per le colture, progettazione e manutenzione degli impianti e gestione delle dighe di Molato e Mignano, oltre agli interventi per mitigare il progressivo dissesto idrogeologico nelle pendici montane. Il 25 febbraio il Consiglio recentemente eletto del Consorzio si è ritrovato presso la sede dell’ente e confermando la fiducia e l’apprezzamento per il lavoro svolto nel quinquennio appena concluso ha provveduto alla rielezione dell’imprenditore Fausto Zermani nel ruolo di presidente. Alberto Bottazzi (Libera Artigiani) e Paolo Calandri (UPA- Federimprese-Confartigianato) saranno i vicepresidenti. Il Comitato amministrativo, organo che attua le politiche d’indirizzo consortile, sarà composto da Fausto Zermani, Alberto Bottazzi, Paolo Calandri, Giampiero Cremonesi (Coldiretti) e Stefano Riva (Confindustria Piacenza). Al termine dell’incontro Fausto Zermani e i consiglieri e rappresentanti delle diverse realtà che lo hanno riconfermato hanno espresso le ragioni della loro preferenza e le aspettative per il prossimo mandato amministrativo che durerà cinque anni.
«Le sfide - afferma Fausto Zermani - sono numerose e su più fronti, in questo momento però quello che desidero maggiormente è dire che metterò tutto l’impegno possibile e lo stesso entusiasmo e la passione per questo ruolo e per il territorio che ho messo in questi anni».

«Visto quello che è stato fatto fino ad ora nell'ultimo mandato amministrativo - dice Marco Crotti (Coldiretti) - e gli ottimi risultati di efficienza ottenuti abbiamo condiviso da subito il progetto di dare continuità all’azione sul territorio con tutte le categorie economiche produttive e da questo nuovo mandato che sta iniziando abbiamo rinnovate aspettative per la tutela dell'ambiente, delle risorse naturali e dei prodotti delle nostre valli. Fondamentale la garanzia della risorsa acqua a disposizione delle imprese agricole, importante incrementare le azioni per ridurre gli sprechi e migliorare sempre più l'efficienza dell'utilizzo consapevole della risorsa attraverso l'introduzione e la diffusione ulteriore dell'innovazione tecnologica applicata al risparmio idrico».

«Noi siamo entrati negli ultimi anni - spiega Cesare Betti (Confindustria) - nella realtà consortile e devo ammettere che ho potuto vedere in prima persona quel che la Bonifica fa per il territorio in tutte le sue aree con interventi e opere di difesa. Oggi occorre più che mai salvaguardare le comunità e anche le sue imprese. In questo momento di crisi grave per l'edilizia poi coniugare in modo equilibrato le diverse esigenze risulta fondamentale e opere di salvaguardia assumono anche un rilevo ulteriore».

«Il tema della gestione dell'acqua - sottolinea Emanuela Gambazza (Cna) - è fondamentale per la nostra terra e la collaborazione tra le diverse associazioni di categoria di Piacenza è altrettanto rilevante per operare in modo condiviso. Riteniamo che il Consorzio debba portare tutela e il contributo dei nostri associati è ben speso quando si va nella direzione di salvaguardare un territorio fragile, soprattutto nelle zone montane, l'ultima alluvione ne è la dimostrazione. Mi auguro anche che queste attività di difesa del suolo possano fornire  una possibile ricaduta occupazionale sulle imprese del settore». 

«Nei prossimi cinque anni - evidenzia Enrico Chiesa (Confagricoltura) - vorremmo che fossero portate avanti scelte condivise finalizzate ad una gestione efficiente della risorsa idrica, in sinergia con il sistema territoriale e in grado sfruttare anche le risorse messe a disposizione dal PSR per la realizzazione di progetti che ottimizzino la gestione efficace delle acque, insieme agli operatori del settore agricolo. Vorremmo anche che fosse valorizzata la rete idrica nel suo complesso e, in particolare, che fossero colte le potenzialità, anche in termini energetici, dei corsi d'acqua e delle dighe. Auspichiamo che vengano portati avanti progetti volti alla riduzione dell'impiego di idrocarburi con la realizzazione di reti idriche in pressione. E' necessario che si prosegua il percorso virtuoso della gestione attenta del territorio, in anche alla luce dei cambiamenti climatici che stanno avvenendo, con le realizzazione di nuove infrastrutture atte a migliorare la bonifica dei territori». 
«L'associazione che rappresento - dice Alberto Bottazzi (Libera Artigiani) - ha deciso di condividere il percorso del Consorzio di Bonifica per rendere l'ente che siamo chiamati ad amministrare sempre più efficiente, trasparente e operativo sul territorio. Un territorio che oggi ha bisogno di interventi per la sua sicurezza e per creare condizioni utili per il tessuto economico che vi opera». 

«Una lista unica e forte - fa sapere Paolo Calestani (CIA) - può sostenere una compattezza nella fase concreta del lavoro sul territorio come peraltro è stato fatto in questi ultimi cinque anni di attività. La nostra associazione si aspetta che in montagna si operi molto sulla lotta al dissesto. La Pianura chiede una forte e costante irrigazione e serve potenziare sempre più il servizio».

«Efficienza, trasparenza e attenzione massima al territorio e alle imprese che vi operano - afferma Pietro Bragalini (UPA Federimprese-Confartigianato) - L'attività del Consorzio di Bonifica è utile e va sempre più indirizzata verso il miglioramento e la manutenzione della nostra terra in particolare anche delle zone montane con il coinvolgimento delle realtà economiche locali».

Il profilo di Fausto Zermani 

Fausto Zermani, 47 anni, piacentino, sposato e padre di quattro figli è un imprenditore da sempre impegnato anche nelle attività associative di rappresentanza a salvaguardia del territorio e dell'agroalimentare. E' al suo secondo mandato alla guida del Consorzio di Bonifica di Piacenza e attualmente è vicepresidente regionale dell’ANBI.

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