Coronavirus, agricoltori e cuochi contadini al lavoro nei mercati e negli agriturismi

L’allarme sanitario che ha gettato nel panico il nostro Paese e il resto del Mondo, ha fatto scoprire ancora una volta la forza degli agricoltori. Sono moltissime le aziende agricole che lavorano per portare sulle nostre tavole tantissimi prodotti di stagione e lavorati

La campagna non si ferma. L’allarme sanitario che ha gettato nel panico il nostro Paese e il resto del Mondo, ha fatto scoprire ancora una volta la forza degli agricoltori. Sono moltissime le aziende agricole che lavorano per portare sulle nostre tavole tantissimi prodotti di stagione e lavorati. 

Sul territorio piacentino, destinatario di diverse misure restrittive, è stata stabilita la possibilità di riprendere l’attività dei mercati. «Gli agricoltori di Campagna Amica – commenta Claudio Bressanutti, direttore di Coldiretti Piacenza– possono così garantire la loro presenza ai mercati contadini – come quello del lunedì e del venerdì mattina in piazza Duomo a Piacenza - che si svolgono regolarmente secondo le indicazioni degli organi competenti. Ritorno graduale alla normalità quindi, compatibilmente con le condizioni meteo».

I rifornimenti di frutta e verdura – rende noto Coldiretti - sono garantiti dagli agricoltori in tutte le aree del Paese con i mercati generali all’ingrosso che hanno sempre aperto e funzionano regolarmente.

«Nei nostri mercati – continua Bressanutti- è possibile trovare prodotti di stagione, formaggi, uova, confetture, miele e vino, tutti locali e genuini realizzati direttamente dagli agricoltori del nostro territorio».

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Sulla situazione interviene anche il presidente di Coldiretti Piacenza Marco Crotti: «Sappiamo – afferma - che dopo ogni temporale arriva il sereno. Questa crisi ci insegna molto. Insegna che al di là del fatto economico, il cibo assume un valore simbolico che deve essere salvaguardato con i denti. La nostra esistenza di italiani si gioca in gran parte su questo: sulla capacità di esprimere sempre di più ciò che siamo chiamati a fare. L’Italia che fa l’Italia. L’Italia che si offre al mondo e “contagia” il pianeta con la qualità unica dei suoi prodotti, la bellezza dei territori e una cultura millenaria unica sulla terra. Tradizioni – prosegue Crotti - da scoprire e riscoprire anche nei nostri agriturismi, i quali spesso situati in zone isolate della campagna in strutture familiari lontano dagli affollamenti, con un numero contenuto di posti letto e a tavola, sono forse il luogo più sicuro in Italia per difendersi dal contagio, fuori dalle mura domestiche. Qui – concludono presidente e direttore - grazie al lavoro incessante di agricoltori e cuochi contadini si possono trovare ospitalità contadina e buon cibo di qualità circondati dalle nostre bellezze paesaggistiche».

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