Domenica, 14 Luglio 2024
Il convegno

Crescita imprese e competitività in Europa: «Più pragmatismo e digitalizzazione, meno burocrazia»

Ventesima assemblea di Confapi Industria Piacenza, il presidente nazionale Cristian Camisa: «Bloccare la fuga di “cervelli” all’estero e formare i lavoratori»

«Ci vuole pragmatismo, aggiornamento tecnologico e meno burocrazia per favorire la crescita delle imprese. Bene Industria 5.0 - merito, ha detto Cristian Camisa, il presidente nazionale, di Confapi - ma bisogna anche bloccare la fuga di “cervelli” all’estero con stipendi adeguati e formare i lavoratori, anche nei paesi di origine, con una emigrazione “programmata, per sopperire all’ormai cronica mancanza di mano d’opera».

Temi “caldi” per il mondo del lavoro «che, come ha detto il presidente Giacomo Ponginibbi, vanno trattati con pragmatismo» e che sono stati il leitmotiv della ventesima assemblea di Confapi Industria Piacenza, che si è svolta all’auditorium dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, alla presenza di autorità civili, militari e religiose, dei rappresentanti di enti, associazioni ed istituti di credito, nonché di una qualificata platea di imprenditori.

L’intervento di Ponginibbi è stato preceduto dai saluti istituzionali da parte del prefetto Paolo Ponta («cultura di impresa su cui formare le nuove generazioni»), del sindaco di Piacenza Katia Tarasconi («creare migliori condizioni per far crescere gli imprenditori e quindi il territorio») e della presidente della Provincia Monica Patelli («la Provincia c’è e si mette a disposizione del territorio»).

                             Maffè Alicata e Camisa

Ponginibbi ha voluto ricordare il rettore dell’ateneo Franco Anelli, recentemente scomparso (a cui è stato tributato un lungo applauso) e ha ribadito che «grandi temi, come la transizione ecologica e digitale, vanno trattati con pragmatismo. Questa è la nostra forza, insieme all’ascolto degli imprenditori e alla voglia di rappresentarli senza filtri».

Ponginibbi ha presentato alcuni significativi numeri dell’associazione con le percentuali dei vai settori, medie e piccole aziende che hanno fatto la storia imprenditoriale piacentina con la loro crescita. Ha poi presentato i risultati di un’indagine condotta tra circa 500 studenti delle terze classi delle scuole superiori sui temi del futuro, dello studio, delle prospettive lavorative.

Quindi, due tavole rotonde coordinate dal giornalista Michele Rancati: la prima su “Alleanze interregionali strategiche a favore della competitività delle filiere produttive”, con il vicepresidente di Confapi Industria Piacenza Vincenzo Cerciello, l’assessore allo sviluppo economico e green economy, lavoro, formazione e relazioni internazionali della Regione Emilia-Romagna Vincenzo Colla e l’assessore allo sviluppo economico della Regione Lombardia Guido Guidesi.

La seconda su “Innovazione, internazionalizzazione e sostenibilità” con il presidente di Confapi nazionale Cristian Camisa, l’head of external relations di Simest Francesca Alicata e il docente di strategia e imprenditorialità alla Sda Bocconi School of Management Carlo Alberto Carnevale Maffè.

«Per noi e per le aziende - ha detto Cerciello, sottolineando la forte crescita all’estero di Nordmeccanica - è fondamentale la sburocratizzazione, perché dobbiamo avere il giusto supporto per crescere, con un’Europa più forte per fronteggiate la concorrenza delle grandi economie mondiali».

Camisa ha parlato del progetto di formazione in Africa, che Confapi svolge in collaborazione con gli industriali tedeschi, e ha spiegato che «grazie a Confapi e poi all’azione del governo italiano, si è finalmente arrivati a promulgare “Industria 5.0.  L’intelligenza artificiale deve essere un modo per colmare gap e migliorare la sicurezza sul lavoro, con l’obiettivo di avere un sistema preventivo per misurare i comportamenti non corretti dal punto di vista della sicurezza nelle aziende».

Francesca Alicata di Simest ha sottolineato il ruolo del gruppo Cdp per sostenere l’internazionalizzazione delle imprese, mentre Maffè, commentando gli ultimi dati economici ha detto che «bisogna colmare un ritardo ventennale con una formazione permanente, L’occupazione è in crescita, ma manca il capitale umano; l’economia segna una diminuzione in Europa, cresce in Cina, mentre la Provincia di Piacenza, in controtendenza, è la recordman in Italia».

Per Guidesi è fondamentale fare sistema tra le Regioni, perché con il loro peso possano farsi ascoltare: «Abbiamo bisogno di maggiori competenze, tempistiche autorizzatorie più veloci». Un concetto pienamente condiviso da Colla che ha confermato l’eccesso di burocrazia («che tuttavia serve, snella, per i controlli») e ha proposto una “white list” di imprenditori affidabili per cui prevedere un iter agevolato. «Soprattutto serve stabilità nelle norme che non vanno continuamente cambiate, generando sovente confusione e tempi sempre più lunghi».

In chiusura dell’assemblea si sono svolte le premiazioni: per l’occasione, infatti, Confapi Industria Piacenza ha voluto celebrare un importante traguardo di cinque realtà associate che hanno tagliato il traguardo dei cinquant’anni di attività. Si tratta di Bft Burzoni, Mbr, Zincatura e Metalli, Fulgosi e Tecno Service. Sono stati inoltre consegnati i premi “donne imprenditrici” e “giovani industriali”. Il primo è stato assegnato a Cristiana Braghieri della Braghieri Plastic; il secondo a Francesco Mangia di Comep.

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