Crisi Indacoo, Sunia e Federconsumatori chiedono aiuto alla politica

Il 19 marzo 2011 nasceva Indacoo come aggregazione fra imprese (Piacenza 74 e Cooperativa Costruzioni Edili Valdarda).   Scelta valutata “strada strategica”, così come dichiarato alla stampa locale dai dirigenti di Lega Coop Piacenza. “Per la prima volta, su scala nazionale, si aggregano due realtà diverse ma complementari…sfida d’innovazione intrapresa dalle due cooperative che può valere da esempio anche per le altre”. "Questo gruppo dirigente di Legacoop lavorerà in futuro per promuovere nuove sinergie e forme di collaborazione tra le proprie associate". Così recitavano le cronache dell’epoca. Purtroppo nel 2012 è partito la procedura di concordato preventivo misto in continuità, per tentare d’evitare il fallimento del gruppo costituitosi appena un anno prima.

La crisi ha così investito 180 famiglie, assegnatarie di un alloggio, di cui 153 in proprietà “indivisa” e di circa 150 soci sottoscrittori di un prestito sociale che ammonta a circa 2 milioni e 800 mila euro per la sola ex Piacenza 74. Si concretizza, così, una precarietà per gli assegnatari degli alloggi e una possibile drammatico azzeramento  dei risparmi, spesso, frutto da una vita lavorativa.

«Da allora – spiegano Sunia e Federconsumatori - ad oggi, la situazione è andata peggiorando, sicuramente, complice la grave crisi di mercato con un patrimonio residuo progressivamente impoverito e, quindi, non in grado di soddisfare la massa creditoria a garanzie scalari. La crisi di settore, tuttavia, non può essere considerata l’unica causa di tale congiuntura sfavorevole. Pesano le scelte operate, nel tempo, dei dirigenti che non hanno avuto le capacità amministrative e strategiche di prevedere e, quindi, contenere o evitare conseguenze così pesanti per coloro che, viceversa, hanno fatto la scelta di destinare i loro risparmi ad un’attività a grande impatto sociale per sostenere un particolare settore dell’edilizia abitativa.  Diventa, così, imprescindibile iscrivere all’intervento politico e al mondo cooperativo, la responsabilità di verificare e percorrere tutte le strade per offrire soluzioni per evitare e/o contenere questa gravosa situazione, così com’è stato possibile in altre analoghe situazioni».

Federconsumatori e Sunia per le competenze e le tutele che sono loro proprie, in collaborazione con la Camera del Lavoro di Piacenza, si sono attivate affinché, a livello locale, regionale e nazionale la situazione piacentina sia inserita prioritariamente nell’agenda delle forze politiche e all’attenzione delle amministrazioni pubbliche coinvolte per individuare interventi a sostegno.

Nella giornata del 24 marzo si è tenuto un incontro nel salone Mandela della Cgil. Le persone coinvolte intendono avviare iniziative per sensibilizzare sulla questione Indacoo. 

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