D’amore e ombra: iniziativa aperta a tutti e gratuita per riflettere sui “lati oscuri” delle relazioni educative

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di IlPiacenza

Le relazioni educative e di cura sono sempre animate da sentimenti profondi ed emozioni ambivalenti, da motivazioni latenti e dimensioni inconsce. Essendo inevitabilmente connesse con dimensioni problematiche come quelle dell’affettività, del potere, ma anche della storia personale, esse implicano dei “lati oscuri”, non sempre facili da decifrare, che - se non adeguatamente riconosciuti ed elaborati - possono determinare conseguenze paradossali e insidiose.

L’ombra costituisce, per certi versi, il negativo e il “perturbante”, ma rappresenta anche l’implicito, ciò che è stato oscurato o trascurato o che semplicemente, in un dato momento storico, non è (o non è più) in luce.

Il Convegno che si terrà il 3 novembre prossimo in Cattolica presso il Centro Congressi intende aiutare studenti e professionisti dell’educazione e della cura a sondare i significati dell’ombra e, grazie al contributo dei diversi sguardi disciplinari, accompagnarli ad esplorare le dimensioni sommerse dell’esperienza educativa e di cura, in modo da comprenderne le potenzialità e le possibili derive.

Nel pomeriggio, dalle ore 14.30 alle 17.30, i laboratori, riservati a insegnanti, educatori, animatori, psicologi, assistenti sociali, operatori della salute e studenti universitari, saranno l’occasione per approfondire i vari argomenti trattati nel corso del convegno.

La partecipazione, libera e gratuita, richiede l’iscrizione on line alla pagina https://piacenza.unicatt.it/facolta/scienze-della-formazione-convegno, entro e non oltre il 27 ottobre 2015.

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