«Da 48 mesi i lavoratori sono in attesa del contratto nazionale»

Si sta svolgendo nella giornata del 30 maggio lo sciopero del personale dei settori del turismo, mense, pulizie multiservizi, terme, baristi, camerieri, cuochi, operatori del comparto pulizia e sanificazione, attività ausiliarie e facility management, addetti mense, receptionist, impiegati di agenzie di viaggio, lavoratori dei fast food, operatori del comparto termale in attesa del rinnovo del contratto da 4 anni

Si sta svolgendo nella giornata del 30 maggio lo sciopero del personale dei settori del turismo, mense, pulizie multiservizi, terme, baristi, camerieri, cuochi, operatori del comparto pulizia e sanificazione, attività ausiliarie e facility management, addetti mense, receptionist, impiegati di agenzie di viaggio, lavoratori dei fast food, operatori del comparto termale in attesa del rinnovo del contratto da 4 anni.

"Tutti lavoratori che da oltre 48 mesi sono in attesa del contratto nazionale di lavoro, e in alcuni casi, come per il comparto termale, anche da sei anni”, spiegano Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs che hanno proclamato lo sciopero organizzando, per la prima volta, i diversi settori accomunati dalla stessa battaglia: "La lotta per ottenere il rinnovo del contratto nazionale di lavoro". "Non è possibile rinunciare ad alcune fondamentali tutele, non firmeremo un contratto al ribasso", promette Francesca Benedetti, Segretario generale Fisascat Cisl Parma Piacenza.

Ancora nessuna risposta per le lavoratrici e i lavoratori impiegati nei settori della ristorazione collettiva e del Multiservizi. Dopo oltre 4 anni di attesa infatti non si può ancora dire possibile la conclusione della trattativa inerente il rinnovo del contratto collettivo di questi importantissimi settori. Dopo lo sciopero nazionale del 31 di marzo, questa volta Filcams Fisascat  e Uiltucs hanno proclamato un pacchetto di 8 ore di sciopero da gestire a livello territoriale che a Piacenza si è tenuto il 30 di maggio per l'intera giornata, con una vistosa manifestazione sotto le finestre di Palazzo Mercanti.

“Sappiamo di chiedere ai lavoratori un sacrificio importante - commentano i sindacati - ma riteniamo indispensabile che questa nuova iniziativa di mobilitazione sia fortemente partecipata a fronte dell'impossibilità di giungere alla sottoscrizione del contratto nazionale. Ricordiamo che prima della rottura del tavolo le controparti hanno avanzato richieste irricevibili: peggioramento del trattamento economico di malattia, penalizzazioni per i nuovi assunti nel settore circa livelli di inquadramento e maturazione ferie e nessuna proposta in tema di aumento dei salari. Non smetteremo mai di sottolineare come per i lavoratori di questi settori sia fondamentale arrivare a un aumento economico del salario. Nella maggior parte dei casi parliamo di lavoratori con contratti part time bassissimi, determinati quasi sempre da una continua erosione delle ore contrattuali ad ogni cambio d'appalto o da scelte aziendali che privilegiano un organizzazione del lavoro così costruita sopratutto per le mansioni meno qualificate”.  A questo, si aggiunge per alcuni di loro, nello specifico le lavoratrici impiegate nelle mense scolastiche, l'assenza di retribuzione per tutto il periodo estivo con l'effetto di un ulteriore contrazione delle retribuzioni percepite nel corso dell'anno. Non è tutto.

Quello che vogliamo portare avanti non è solo il fondamentale diritto al contratto nazionale di lavoro; vogliamo anche che venga riconosciuta dignità alle lavoratrici e ai lavoratori di questi settori troppi spesso invisibili e che svolgono invece mansioni fondamentali per la nostra società. Pulendo ogni mattina all'alba gli uffici pubblici e gli ospedali (spesso con turni massacranti) o preparando i pasti per i bambini, i degenti negli ospedali e i pazienti nelle case di riposo questi lavoratori garantiscono infatti  il funzionamento di molti servizi che tutti noi riteniamo essenziali e che senza di loro in molti casi non sarebbero possibili.  Per il comparto che svolge il proprio servizio sulla rete autostradale (Autogrill, Chef Express..) lo sciopero per l'intera giornata si terrà domenica 4 giugno.

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