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Dai giovani un contributo essenziale per un’agricoltura sostenibile

II° workshop sull’agricoltura italiana al Campus di via Agazzana patrocinato da Bayer

L’agricoltura può e deve essere sostenibile, ovvero commisurare le esigenze produttive che garantiscano un adeguato reddito agli agricoltori, nel pieno rispetto dell’ambiente, un obiettivo al quale sono chiamate soprattutto le giovani generazioni di tecnici che opereranno nel comparto agroalimentare. Un messaggio forte scaturito dal II° workshop sull’agricoltura italiana al Campus di via Agazzana patrocinato da Bayer. Tra i relatori nel convegno moderato da Roberto Belli, don Cristian Mendoza, docente della facoltà di comunicazione dell’università Pontificia della Santa Croce di Roma, che si è soffermato sul messaggio di Papa Francesco, il quale con l‘enciclica “Laudato si” ha lanciato un messaggio sulla necessità di difendere il pianeta, “casa comune, per un nuovo concetto di sviluppo umano”.

Dopo di lui Luca Ponzi giornalista di Rai Emilia- Romagna, prendendo spunto dal libro da lui scritto (con la collega Mara Monti), “cibo criminale”, ha evidenziato quanto la criminalità organizzata in Italia muova un fatturato di 220 miliardi di Euro, di cui oltre 15 nelle agro-mafie che ha generato “una terra sotto schiaffo nell’interesse di pochi, una sfida che può essere vinta attraverso un diverso comportamento di ogni singolo cittadino, oltre che dalla lotta delle forze dell’ordine”.

Ma anche ricerca ed innovazione stanno offrendo un importante contributo alla sostenibilità: lo ha sottolineato Paola Sidoti, Businnes affairs & management support Bayer crop scienze che muovendo dall’analisi delle capacità del settore agricolo di rispondere ai cambiamenti delle abitudini alimentari  e dell’aumento di popolazione, ha parlato di come il progresso tenda verso una “intensificazione sostenibile, dove si tende alla massima qualità della produzione, minimizzando  sprechi e rischi e massimizzando la sicurezza”.

Per Luca Segalini presidente Anga (giovani agricoltori) di Piacenza, “la ricerca è fondamentale per far si che i giovani abbiano a disposizione strumenti innovativi sia per la crescita, mantenendo invariate le superfici coltivate, con le aziende condotte da giovani che investono sempre più in tecnologie e ricerca”. Per Andrea Minardi responsabile di Coldiretti Giovani impresa, “i giovani stanno avviando una vera e propria rivoluzione culturale innovando tecnologia, processi e servizi, l’agricoltura multifunzionale, con una impresa che punta anche alla salvaguardia dell’ambiente”.

Infine Annamaria Castellazzi del Dipartimento di Scienze clinico-chirurgiche, diagnostiche e pediatriche dell’Università di Pavia, ha parlato del “valore della nutraceutica che indica quegli alimenti con componenti nutrizionali dalle proprietà benefiche, alimenti vegetali che prevengono molte malattie ed aumentano le aspettative di vita. Si ottengono partendo da alimenti tradizionali e tipici con addizionali benefici funzionali per la salute del consumatore”.

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