Economia

Dal business all’anima: un ponte tra Chiesa e società civile

Presentato stamattina in Cattolica il progetto "Un ponte tra chiesa e società civile" con l’intento di far conoscere l’azione della Chiesa piacentina-bobbiese sul piano della vita pastorale, dell’impegno nel sociale e nel campo della cultura

Presentato stamattina in Cattolica il progetto "Un ponte tra chiesa e società civile" con l’intento di far conoscere l’azione della Chiesa piacentina-bobbiese sul piano della vita pastorale, dell’impegno nel sociale e nel campo della cultura. Il progetto nasce su iniziativa della Diocesi di Piacenza-Bobbio e dell’Università Cattolica di Piacenza. «L’opera della Chiesa - è stato evidenziato nella conferenza stampa - ha inevitabilmente un riflesso sulla vita civile, sia sul piano economico che sul piano educativo, che spesso non viene adeguatamente conosciuto e valorizzato».

Il progetto ha durata pluriennale; ogni anno esso fa il punto su uno o più aspetti specifici della vita della Chiesa: pastorale, sociale, culturale. Nel 2019 si è deciso di approfondire la componente culturale, partendo dall’assunto che la dimensione culturale della vita della Chiesa locale, profondamente legata alla nostra storia, è anche promozione del territorio. L’Università Cattolica è coinvolta nel progetto in quanto eccellenza piacentina sul piano della formazione; punta, infatti, a offrire ai giovani un percorso per diventare soggetti attivi della società. Il confronto con la realtà ecclesiale, anche nelle sue diverse anime, potrà aiutare gli studenti a riflettere su quel supplemento d’anima, di valori e di entusiasmo che è indispensabile per affrontare la vita e che la fede cattolica può contribuire a far emergere. L’iniziativa ha incontrato la disponibilità della preside Anna Maria Fellegara e dei docenti Paolo Rizzi (Economia politica), Barbara Barabaschi (Sociologia economica e del lavoro). Il progetto al suo secondo anno vede il coinvolgimento di 9 studenti della Facoltà di Economia e Giurisprudenza dell’Università Cattolica di Piacenza, il cui lavoro è coordinato e supervisionato, oltre che dai due docenti, anche dal dott. Manuel Ferrari (Ufficio Beni Culturali), da Don Davide Maloberti (Nuovo Giornale) e dal dott. Giuseppe Borea (collegamento con gli imprenditori piacentini).

Le azioni del progetto si avvarranno del supporto della Cooperativa Cooltour, che già da circa dieci anni gestisce per conto delle parrocchie i musei di Bobbio e ora le iniziative progettate dall'Ufficio diocesano per i Beni Culturali e l'Edilizia di Culto, Kronos – museo della Cattedrale di Piacenza. Gli studenti saranno coordinati dai docenti dell’Università. Nell’attuazione del progetto potranno far riferimento ad alcuni giovani che operano per la Cooperativa di servizi a favore del Museo diocesano, nonché del Direttore dell’Ufficio Beni culturali, il dott. Manuel Ferrari. Gli studenti procederanno nella raccolta ed elaborazione di dati, interviste ed esperienze delle attività realizzate dalla Cooperativa Cooltour e dalle altre realtà coinvolte nella promozione del patrimonio culturale diocesano nel periodo 31 marzo – 5 maggio 2019. Il Nuovo Giornale sia nella versione cartacea che on line racconterà lo svolgersi di questo progetto e ne descriverà gli esiti. Questi ultimi verranno presentati dagli stessi studenti e dai docenti alla cittadinanza, al mondo istituzionale e imprenditoriale piacentino in un convegno conclusivo che si terrà nell’autunno 2019 presso l’Università Cattolica. Inoltre, dalla ricerca potranno emergere dati utili a definire un modello di gestione del patrimonio culturale da promuovere anche all’esterno della Diocesi ed individuarne eventuali elementi di confronto e trasferibilità in altre realtà, così da stimolare una riflessione a livello nazionale. In proposito, altre opportunità di promozione del lavoro svolto dagli studenti sono previste a maggio, presso i Musei Vaticani e a dicembre a Matera.

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