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I Contributi della Regione

Dall’acquisto di impianti all'e-commerce: 5,3 milioni a sostegno delle imprese vitivinicole

Le risorse si tradurranno in contributi in conto capitale da un minimo del 19% della spesa ammissibile per grandi imprese ad un massimo del 40% per realtà di più piccole dimensioni. Come fare domanda

Dall’acquisto di impianti alla creazione di e-commerce: 5,3 milioni a sostegno delle imprese vitivinicole, con l’obiettivo di dare «più qualità e competitività ai vini dell’Emilia-Romagna». Fondi messi a disposizione dalla Regione «per sostenere gli investimenti delle imprese vitivinicole che puntano ad aumentare il valore aggiunto delle produzioni, favorire l’innovazione tecnologica, migliorare l’efficienza energetica».

«Le risorse – spiega la nota stampa - sono quelle dell’Organizzazione comune di mercato (Ocm) del settore vitivinicolo, annualità 2022-2023, e si tradurranno in contributi in conto capitale da un minimo del 19% della spesa ammissibile nel caso si tratti di grandi imprese, ad un massimo del 40% per le realtà di più piccole dimensioni». Le domande possono essere presentate on-line, attraverso il Sistema informativo di Agrea, l’Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura, fino alle ore 13 del 15 novembre 2022. «Con il precedente bando, la cui dotazione complessiva è stata di oltre 6 milioni di euro – aggiunge la nota - sono state finanziate 55 imprese, tutte quelle che avevano fatto domanda, per un volume di investimenti complessivo di oltre 15 milioni di euro».

Gli interventi previsti - «Il bando si rivolge ad imprese di produzione, trasformazione e commercializzazione di vino con sede in Emilia-Romagna.  Ta gli interventi che possono essere finanziati: acquisto di impianti, macchinari, attrezzature e software; costruzione e ristrutturazione di immobili funzionali all’attività aziendale; allestimento dei punti vendita; creazione di siti internet per l’e-commerce.  Ogni investimento dovrà essere compreso tra un minimo di 30mila e un massimo di 800mila euro». «Il bando – conclude la nota - prevede diversi criteri di priorità. In particolare: interventi di risparmio ed efficienza energetica; progetti presentati da imprese che producono vini DOC, DOCG, IGT, biologici; aziende che fanno parte di aggregazioni di filiera. I progetti presentati potranno essere di durata annuale o biennale».

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