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Economia

«Ancora negativo il confronto tra le iscrizioni e le cessazioni di impresa nel primo semestre 2014»

La Camera di Commercio ha diffuso alcuni dati: tra il giugno 2013 ed il giugno 2014 le imprese registrate in provincia di Piacenza sono diminuite di ben 474 unità. È l'agricoltura a soffrire maggiormente (249 aziende in meno), grave anche la decrescita nel settore edile (- 135 aziende)

Le imprese registrate negli archivi camerali di Piacenza alla fine del primo semestre 2014 sono risultate, complessivamente, 30.465. Si tratta di 474 imprese in meno rispetto al 30 giugno 2013. La variazione più ampia ha interessato ancora una volta il comparto dell’agricoltura (249 aziende in meno). Consistente anche la decrescita nel settore edile (-135 aziende). Si riducono altresì le consistenze nel settore manifatturiero (-53) e dei trasporti (-46) così come nel commercio, anche se la misura della contrazione è più contenuta (-13). I segnali positivi si acquisiscono invece in sette diversi comparti: attività dei servizi di alloggio e ristorazione (+28), noleggio, agenzie di viaggio e servizi alle imprese (+14), sanità ed assistenza sociale (+8), fornitura di gas, energia elettrica ed acqua nonché attività finanziarie ed assicurative (+ 6 per ciascuno), attività professionali (+5) ed infine istruzione (+3).

Anche nel contesto nazionale il confronto tra consistenza alla fine del primo semestre 2014 e primo semestre 2013 vede un risultato negativo (per 27.468 aziende, pari ad una variazione negativa dello 0,45%). Non è diversa la situazione nelle province confinanti ove le variazioni – fatta eccezione per Cremona - oscillano tutte tra il -1% ed il -2%. Le iscrizioni concretizzatesi nel corso del primo semestre del corrente anno sono state 928, le cessazioni invece hanno raggiunto quota 1.190 (agricoltura, commercio e costruzioni hanno avuto rispettivamente più di 200 cessazioni ciascuno).

Delle 928 iscrizioni globali, 641 (ovvero il 69,1%) appartiene alla classe delle imprese individuali, 183 (19,7%) a quella delle società di capitale, 84 (9%9 a quella delle società di persone ed infine 20 (2.1%) alle altre forme giuridiche. Suddividendo nelle stesse classi anche le cessazioni le proporzioni variano leggermente: questo stock è infatti costituito per il 75,6% da ditte individuali, 10,2% di società di capitale, 9,8% di società di persone e 4,4% di altre forme giuridiche. Le società di capitale quindi sostanzialmente incidono maggiormente sulle aperture che non sulle chiusure, lasciando ipotizzare che abbiano una maggiore resistenza sul mercato. Il trend nella consistenza delle imprese a Piacenza è cresciuto costantemente sino al 2007. Da quell’anno in avanti lo stock è andato progressivamente diminuendo.

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