Definito il nuovo Cda della Fondazione: sei conferme e due novità

Sei le riconferme: Cesare Betti, Giovanni Calza, Franco Egalini, Carlo Ghisoni, Giorgio Milani e Roberto Rovero. A loro si aggiungono Ileana Maestroni e Alberto Dosi

Nominati oggi i consiglieri d’amministrazione nella squadra del presidente Massimo Toscani. Il Consiglio Generale ha dato oggi il via libero al nuovo staff che affiancherà la presidenza della Fondazione nel nuovo mandato. Sei le riconferme: Cesare Betti, Giovanni Calza, Franco Egalini, Carlo Ghisoni, Giorgio Milani e Roberto Rovero. A loro si aggiungono Ileana Maestroni, che in rappresentanza di Vigevano va a sostituire il non più eleggibile Domenico Battaglia, e Alberto Dosi. Entrambi facevano parte del Consiglio Generale, e dunque si dovrà provvedere nelle prossime settimane alla loro sostituzione. Ileana Maestroni, dopo la laurea in Giurisprudenza, ha concluso il Dottorato di Ricerca in diritto civile presso l’Università di Ferrara nel 1992 e nello stesso anno è stata nominata Ricercatore presso la Cattedra di diritto privato dell’Università di Pavia. Notaio dal 1991, esercita la professione con studio a Vigevano e Pavia. Alberto Dosi, laureato in Ingegneria Elettronica al Politecnico di Milano, ha costituto nel 1993 la società di brokeraggio assicurativo Assiteca Piacenza. Ne ha ricoperto la carica di Amministratore Delegato fino al 2011 e, successivamente, Presidente e Responsabile di sede. Numerose le esperienze nella pubblica amministrazione: Presidente, e in seguito consigliere, della Circoscrizione n.1 del Comune di Piacenza; consigliere comunale a Piacenza con incarichi nella Commissione per il Decentramento. Toscani ha sottolineato come, all’aumento del numero dei componenti del CdA, non corrisponderà un aumento anche dei costi: «Viviamo un momento in cui la redditività del patrimonio della Fondazione è sempre più di complicato raggiungimento, pertanto mi pare opportuno che si debba agire anche nel versante costi». In coerenza con il concetto di "gestione collegiale", che implica una posizione del presidente molto vicina a quella dei suoi singoli consiglieri, il Consiglio Generale ha approvato la proposta di Toscani di dimezzare il compenso spettante al Presidente, confermando quello dei Consiglieri del Cda, ai quali però andrà un gettone di presenza solo “simbolico” per ogni riunione consiliare. 

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