Dop e Igp, valore aggiunto per produttori e territorio

Le Dop (ed Igp) sono un valore aggiunto per chi le produce e di converso per il territorio e quindi oltre al valore economico, ne sottendono uno sociale

Le Dop (ed Igp) sono un valore aggiunto per chi le produce e di converso per il territorio e quindi oltre al valore economico, ne sottendono uno sociale. Un esempio? Lo ha evidenziato il presidente del Parmigiano-Reggiano Nicola Bertinelli intervenuto al convegno su “professionalità per un’agricoltura di qualità” organizzato presso il Campus agro-alimentare “Raineri-Marcora” in collaborazione con Bayer. “Le Dop –ha ribadito Bertinelli- sono produzioni che consentono sostenibilità economica e sociale; il 20% degli allevamenti dei soci sono in collina e montagna; questo significa presenza degli imprenditori, reddito e tutela del territorio. Questo è un prodotto che ha alle spalle 900 anni di storia, di esperienze, di prove, con un Disciplinare di produzione che consente redditività (il latte pagato 70 cent al litro contro i 32/37 del Padano e 30 dello spot) e sostenibilità, benessere animale. La Dop è un “magnete” che attira non solo il turismo ma è emblema di uno stile di vita in cui ci si ritrova e questo è il grande messaggio per il futuro” E rivolto ai ragazzi ha detto:” Abbiate passione, non perdete tempo, fate in modo di acquisire formazione, conoscenza, professionalità”.

Dopo il saluto della Dirigente scolastica Maria Teresa Andena, ha preso la parola, con il coordinamento del direttore della sede Rai Emilia-Romagna Fabrizio Binacchi, Antonio Pascale giornalista, scrittore e blogger. “Eravamo il paese di Pinocchio, della fame, delle malattie, oggi siamo quello di Master chef, dell’abbondanza della Bengodi; il mondo in cent’anni è cambiato radicalmente ed il mutamento è sempre più repentino. Assurdo dunque il rimpianto del passato (agricoltura di stagionalità) che sta uccidendo il futuro e sta minando l’innovazione, essenziale per costruire l’agricoltura di domani gestita da voi giovani. Oggi nuovi agro farmaci, nuove varietà, l’agricoltura di precisione, lo scambio di conoscenze, rappresentano ciò che consentirà di nutrire tanti miliardi di persone in modo sostenibile”. “Un obiettivo che l’Università- come ha spiegato il Preside della Facoltà di Scienze agrarie, alimentari ed ambientali della Cattolica di Piacenza Marco Trevisan- persegue occupandosi di produzione e trasformazione. Oggi le nuove professionalità sono l’agricoltura 4.0 che presuppone lo sviluppo continuo di nuove professionalità, nuove sinergie con la robotica; la meccatronica si integra con le conoscenze agronomiche e di allevamento; l’uomo rimane al centro, ma ha un supporto essenziale di conoscenze e sperimentazioni per un’agricoltura sempre più sostenibile. L’Università è in prima linea per questa innovativa formazione”. E chi punta sul territorio è il Gruppo Conad che con il responsabile dei prodotti freschi Centro Nord Alberto Raggi, ha precisato cosa significa oggi “Sapori e dintorni”, ovvero l’integrazione tra prodotto e territorio che trasmette al consumatore un’immagine di alta qualità una scelta distintiva nel panorama delle marche commerciali italiane. “Identifichiamo i fornitori, selezioniamo una qualità superiore alla media, oltre 300 milioni di fatturato di cui 17 con l’ortofrutta. C’è poi l’innovativa linea a “Verso natura”, ovvero la marca che si esprime attraverso quattro linee ispirate da un rapporto sempre più stretto e consapevole con i grandi temi della contemporaneità e della sostenibilità ambientale. Le linee BIO, EQUO, VEG ed ECO, incarnano una tendenza sempre più diffusa e indicano una direzione caratterizzata dalla sostenibilità”.

Sono inoltre intervenuti, illustrando il loro progetto (recupero acqua piovana), i due studenti dell’Itas “Raineri”, Silvia Faravelli e Carlo Solari, che rappresenteranno l’Italia allo Stockholm Junior Water Prize in Svezia, autori della ricerca dal titolo "La manna dal cielo: H2O a Km 0 per un'agricoltura ecosostenibile e all'avanguardia", selezionati nella sede FAST di Milano come finalisti della 30° edizione dei Giovani e le Scienze 2018.

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