Economia

Dopo Piacenza anche a Bologna i Si Cobas manifestano contro la Cgil

Si Cobas contesta: «Il sindacato non può essere scelto dall'azienda, ma dai lavoratori». Cgil ha schierato un servizio d'ordine

Presidio dei Si Cobas nella mattinata del 26 aprile sotto la sede di un altro sindacato, la Cgil, a Bologna. L’iniziativa ricalca esattamente quanto già avvenuto a Piacenza nelle scorse settimane. Alla base della protesta l'operato dei confederali nella vertenza Tnt-Fedex di Piacenza che chiude uno stabilimento e «senza batter ciglio lascia a casa 300 lavoratori -. si legge nella nota Si Cobas - a Bologna la multinazionale americana decide di eliminare il sindacato da sempre presente tra i lavoratori.  Il modello preso a riferimento da Fedex è quello americano di Amazon ma in salsa tutta italiana. L'imposizione di Fedex è perentoria: il sindacato non può essere scelto dai lavoratori ma dall'azienda. Nel sito logistico di Bologna lavorano 200 facchini e 100 drivers. Tutti organizzati nel sindacato Si Cobas presente nel sito dal 2011 e con il quale nel tempo i lavoratori hanno conquistato dignità e diritti superando quella condizione di sfruttamento e illegalità diffusa negli appalti della logistica».

Oltre alla Polizia presente sul posto, Cgil, ha schierato un servizio d'ordine (come avvenuto a Piacenza), mentre i facchini Si Cobas con striscioni e cartelli lanciano accuse e insulti (anche «mafiosi»). Dopo l'accordo «concluso da Fedex con Cgil/Cisl/Uil sull'internalizzazione dei lavoratori ovvero sulla loro assunzione diretta da parte di Fedex» che presenta «molti aspetti critici e ambigui - ma - ad essere in discussione è l'esclusione del riconoscimento del diritto basilare dei lavoratori, ovvero della scelta del sindacato da cui volersi far rappresentare».

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