Lunedì, 17 Maggio 2021
Economia

«E' ora di fertilizzare i campi»

Dal primo novembre, come di consueto, scatta una serie di divieti

Il Regolamento Regionale n. 3 del 15 dicembre 2017 declina in una serie di disposizioni la direttiva nitrati prevedendo specifici vincoli per lo spandimento del letame, del liquame, del digestato solido e liquido, della pollina e del concime chimico. In particolare, la norma discrimina tra Zone Vulnerabili ai nitrati e Zone Non Vulnerabili ai nitrati, tipologia di effluente e coltura con relativi periodi di divieto (si riporta sotto lo schema). 

«Fino al prossimo 31 ottobre gli spandimenti dei reflui sono ammessi, tranne che in caso di pioggia e su terreno saturo d’acqua – commenta Enrica Campisi responsabile dell’ufficio Ambiente di Confagricoltura Piacenza - consigliamo di approfittare di questo ultimo mese per le preziose operazioni di fertilizzazione con sostanza organica su terreni prossimi all’aratura, in preparazione della semina delle colture cerealicolo-vernine o con residui colturali con semina primaverile. In una logica di programmazione, dette operazioni risultano funzionali anche a una razionale gestione dei bacini di contenimento che dovranno poter stoccare il materiale anche per periodi di tempo considerevoli».

Si ricorda, ad ogni modo, l’obbligo di interramento entro le 24 ore dalla data di distribuzione, salvo vincoli più restrittivi per le imprese in AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale). 

«L’interramento non va applicato in caso di spandimento su terreni coltivati con copertura vegetale in atto, come prati ed erba medica – precisa Campisi - per i quali il vincolo è quello di apportare reflui alla preparazione del terreno per la semina o a partire del terzo anno di impianto. Dal 1° novembre occorrerà prestare molta attenzione ai divieti assoluti e ai Bollettini Nitrati che la Regione Emilia Romagna pubblicherà a cedenza settimanale. Il nostro ufficio si premurerà di veicolare la comunicazione e di fornire supporto».

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