Domenica, 14 Luglio 2024
Le richieste

Emergenza cinghiali, Coldiretti in mobilitazione: «Agricoltori e allevatori non possono più aspettare»

Incontro tra il prefetto Paolo Ponta e il direttore Roberto Gallizioli: «Questione di primaria importanza e urgenza, non solo per le aziende agricole, ma per la sicurezza di tutta la comunità».

«Campi devastati, raccolti falcidiati, incidenti automobilistici anche mortali, assedio nelle campagne come nei centri cittadini. Senza dimenticare la grave problematica della Peste Suina Africana, che nel Piacentino ha colpito duramente. La presenza dei cinghiali non è un problema solo per gli agricoltori, ma per tutti».

 A illustrare la situazione al Prefetto di Piacenza Paolo Ponta, nel corso di un incontro che si è svolto nella giornata di giovedì 6 giugno, è stato il direttore di Coldiretti Piacenza Roberto Gallizioli, che ha così annunciato l’avvio di una mobilitazione finalizzata a ottenere risposte tempestive ed efficaci per contenere la presenza dei cinghiali.

 «Riteniamo -spiega Gallizioli - che questa sia ormai diventata una questione di primaria importanza e urgenza, non solo per le aziende agricole, ma per la sicurezza di tutta la comunità. I cinghiali rappresentano un pericolo crescente, causando ogni anno numerosi incidenti stradali nelle città italiane e nelle campagne, mettendo a rischio la vita delle persone e causando danni ingenti alle colture e alle proprietà agricole. A ciò si aggiungono i problemi di natura sanitaria ed economica legati alla diffusione della Psa. Ho consegnato al Prefetto tutto il materiale che rappresenta il motivo della mobilitazione di Coldiretti nella lotta ai cinghiali».

 «Coldiretti Piacenza è in mobilitazione e – spiega il direttore Gallizioli - questo stato proseguirà fino a quando non otterremo quello che spetta ad agricoltori, allevatori, cittadini e consumatori».

«Come sempre la Coldiretti – sottolinea la nota stampa dell’associazione di categoria - è pronta a collaborare anche dal punto di vista tecnico per arrivare nei tempi più rapidi possibili a raggiungere un risultato che è indispensabile: diminuire il numero di cinghiali che devastano il nostro territorio».

«Gli agricoltori e gli allevatori non possono più aspettare – rileva il direttore -, mentre i cinghiali continuano a devastare i frutti del loro duro lavoro, lasciando dietro di sé solo danni e desolazione. La Coldiretti continuerà a battersi per ottenere le risposte necessarie da parte delle istituzioni. La gestione e il contenimento della popolazione dei cinghiali sono una priorità urgente che richiede azioni concrete e immediate. L’incontro con il Prefetto Ponta che ringrazio per l’attenzione e la disponibilità che ha mostrato a questi temi – conclude Gallizioli - rappresenta un passo importante verso una soluzione che tuteli la sicurezza delle persone e il lavoro degli agricoltori e degli allevatori».

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