Evasione fiscale in Italia, Prc: «Proporzioni titaniche»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di IlPiacenza

Sono stati recentemente resi noti i dati aggiornati sull’ammontare dell’evasione fiscale in Italia. Tale somma è di proporzioni titaniche: 111 miliardi di euro all’anno, dei quali solo un misero 1,3% viene effettivamente riscosso, a fronte di una media europea del 17,1% che, cifra comunque bassa rispetto al problema reale. Un buco frutto di quanto seminato da anni di condoni, ben sette solo contando quelli degli ultimi 40 anni sostenuti da centrosinistra (Governi Dini, con l’appoggio esterno anche dei DS, Craxi e Spadolini), democristiani (Rumor quarter e Andreotti) e centrodestra (Berlusconi bis e quarter), senza contare i megasconti post-patteggiamento tributario per somme ben oltre la soglia di reddito della gente comune. A questo bisogna pure aggiungere l’evasione dell’IVA, il più alto d’Europa, che da solo vale un quarto del totale evaso in tutto il continente.

Tutto questo avviene con un criminale lassismo da parte dei ministri dell’Economia e la totalità delle forze politiche presenti in parlamento (quest’anno anche il diversamente renziano Di Maio si è unito) che, oltre qualche blitz propagandistico nei luoghi di villeggiatura montana di lusso, sono più occupati a farsi belli incontrando chi quelle tasse le evade, dissanguando e sfibrando la collettività (riunioni di Confindustria, le aziende presenti al Meeting di CL, i banchieri riuniti a Cernobbio,...): promesse di incentivi a pioggia per le imprese e regimi fiscali iniqui ed anticostituzionali, come la flat tax (l’art.53 prevede infatti la conformazione al principio di progressività di qualsiasi regime fiscale si adotta), vanno di pari passo all'opera di smantellamento deii diritti dei contribuenti onesti e di chi le tasse non le può pagare. Finchè si continuerà a ignorare questi dati, proseguendo in una simile direzione, la base di una società equa non potrà essere mai costruita.

Per la realizzazione di tale società, Rifondazione Comunista, lotterà duramente perchè si effettui la confisca totale ed immediata di beni e fondi di evasori e corrotti, in mondo che tutte le persone oneste abbiano di che vivere dignitosamente, a differenza di chi le sfrutta e umilia quotidianamente.

La segreteria Provinciale di Rifondazione Comunista

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