Faisa Cisal: «La Filt Cgil difende l’azienda Seta irritando i lavoratori»

L'intervento di Fabrizio Badagnani della Faisa Cisal

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di IlPiacenza

«Ogni volta che leggiamo gli sterili tentativi di propaganda sui grandi successi sindacali della Filt Cgil a Seta, ci assale un senso di consapevole compassione; ormai inutile arrabbiarsi per le continue incessanti millanterie ad arte propagandate su presunti meriti di un sindacato, che con arroganza e acredine verso le altre sigle sindacali in sciopero, continua a fare incontri con la direzione, condividendo con essa politiche sindacali che anziché compiacere, irritano ulteriormente i lavoratori. L’ultima stravagante assunzione di merito della Filt Cgil, riguarderebbe l’emersione delle irregolarità rilevate dalla DPL di Modena, in presenza di una denuncia mandata alla DPL e a tutti gli indirizzi interessati, compresa la Procura della Repubblica, da parte di Faisa Fit Uiltr. e Ugl regionali e con gli stessi argomenti che sono parte integrante delle motivazioni di sciopero.

Ancora una volta ci vorrebbero far credere di aver fatto gli interessi dei lavoratori siglando un PDR peggiorativo del precedente dove viene penalizzata fortemente l’assenza per malattia e non premiata la presenza; un PDR la cui conclusione era d’interesse soprattutto per la dirigenza aziendale che altrimenti non avrebbe potuto giustificare, come negli anni passati, premi immeritati di migliaia di euro. La Filt Cgil a nome del suo segretario regionale, si vanta dei benefici fiscali sulla deducibilità delle spese per i titoli di viaggio dei famigliari, ma queste misure sono state adottate dalla legge finanziaria 2017 e non dalla Cgil. Si vantano di essere i protagonisti della stabilizzazione dei nuovi assunti, ma questa era una misura improcrastinabile per l’azienda. Si vantano per l’inserimento nelle rotazioni turni dei nuovi assunti, quando questa misura era compresa in un documento unitario sottoscritto un anno prima da tutte le OO.SS..  Accusano Faisa Fit Uiltr. e Ugl di essersi sfilate da un negoziato con Seta sull’armonizzazione contrattuale, quando invece è la Filt Cgil ad essersi sfilata dalla lotta unitaria dopo aver condiviso scioperi con le altre sigle, per correre al capezzale della Direzione, che si è messa a trattare con un sindacato che rappresenta una esigua minoranza di lavoratori, mentre precedentemente chiedeva l’adesione di tutte le sigle sindacali per qualsiasi modifica normativa. Tutti ricordano che a causa dei capricci ingiustificati della Filt Cgil di Piacenza, non si sono potute risolvere problematiche annose e dei nuovi assunti, su cui le altre sigle avevano trovato soluzione che sarebbe stata ottimale anche per l’armonizzazione e su cui i responsabili aziendali locali erano d’accordo.

“Non sfugge alla Filt Cgil l’importanza di una armonizzazione contrattuale prima delle gare”, afferma il segretario Regionale Filt Cgil Giulia Grandi …peccato che alla stessa sfuggano una trentina di punti di violazioni normative nazionali ed aziendali, oggetto di vertenza e di sciopero delle altre sigle. La Filt Cgil inoltre, consapevolmente ignora che oltre il 90% dei lavoratori Seta del personale viaggiante in sciopero, non solo non vuole essere rappresentato da lei, ma anche che non ne apprezza per niente la politica sindacale condivisa con un’azienda che non rispetta i lavoratori e le organizzazioni sindacali non allineate… La Filt Cgil nell’ultimo comunicato firmato dal suo segretario di categoria, difende l’azienda Seta e accusa le altre sigle: cose mai viste in trent’anni di attività sindacale… Cara Filt Cgil le vostre favole autocelebrative, le vostre balle e il vostro comportamento voltagabbana, non hanno  convinto nessuno. Continuate pure su questa strada, ma ricordatevi che il prodotto dei vostri incontri sull’armonizzazione contrattuale non potrà essere camuffato da verbali d’incontro e gli accordi che eventualmente sottoscriverete dovranno essere approvati al referendum dei Lavoratori… li vedremo se la vostra “grande opera sindacale”  prenderà applausi a scena aperta o sonore pernacchie … Per intanto, la prima ve l’inoltra il sottoscritto».

Il segretario regionale aggiunto Faisa Cisal Fabrizio Badagnani

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