Fascicoli sanitari elettronici, nel Piacentino ne sono stati attivati 11.951

SI tratta di una "carta d’identità della salute" che racchiude tutta la storia clinica e sanitaria di una persona. Ecco tutte le informazioni utili

Una "carta d’identità della salute" che racchiude tutta la storia clinica e sanitaria di una persona: i referti delle visite specialistiche, le lettere di dimissione dall’ospedale, i verbali del Pronto soccorso, le prescrizioni farmaceutiche, le immagini radiografiche e persino i certificati vaccinali. E, al tempo stesso, uno strumento che permette di accedere on line a tanti servizi, come il cambio del medico di famiglia, il pagamento, ma anche la prenotazione, lo spostamento e la disdetta di una visita e di un esame.

E' il Fascicolo sanitario elettronico, che la Regione Emilia Romagna vuole promuovere attraverso una campagna di comunicazione pronta a partire: “Fascicolo sanitario elettronico. Serve a tutti. Serve anche a te. Serve anche a me”. Perché si tratta davvero di un’innovazione tecnologica a disposizione di tutti i cittadini, dai più giovani ai più anziani, da quelli sani a chi è affetto da patologie croniche, che permette di semplificare le procedure di accesso alla sanità, di risparmiare tempo e di raccogliere in un unico posto, cioè sul web, tantissimi dati. In modo ordinato e sicuro. Nella nostra regione sono stati attivati finora 377.389 fascicoli sanitari elettronici, con una tendenza di crescita soprattutto negli ultimi anni (erano 41mila nel 2013, 91mila nel 2014, 168mila nel 2015, 279mila nel 2016). Lo hanno attivato più donne che uomini: 201.422 contro 175.967. A Piacenza ne sono stati attivati 11.951. 

«Diamo il via a una campagna di comunicazione che ha uno scopo preciso: far comprendere l’importanza e al tempo stesso la praticità di questo strumento, di grandissima utilità sia per i cittadini sia per i medici. Che consente di accedere con un semplice clic e di avere a portata di mano ovunque e con qualsiasi strumento, computer, tablet o smartphone, tutta la propria storia clinica, in forma protetta e riservata, o quella dei propri bambini, a partire dalla situazione vaccinale. Il Fascicolo sanitario elettronico -  ha spiegato l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Sergio Venturi - velocizza i processi ed evita spostamenti inutili, e sarà sempre più importante anche in futuro per migliorare l’assistenza. I dati degli ultimi anni dicono che sempre più cittadini ce l’hanno, ma adesso occorre fare un salto in avanti. Con questa campagna- ha concluso l’assessore- vogliamo parlare a tutti, illustrando quali e quanti vantaggi, forse ancora poco noti, offre l’attivazione. Per semplificare, in una parola, il nostro rapporto con la sanità”.

Funzioni e servizi del Fascicolo  - Nel "cassetto" sono raccolti i propri documenti sanitari, che possono risalire fino al 2008. Quelli ad oggi contenuti nel Fascicolo sanitario elettronico sono: dati identificativi dell'assistito, forniti dall’Anagrafe regionale assistiti; referti di visite specialistiche (tra cui quelli relativi ad esami di laboratorio ed accertamenti radiologici consegnati esclusivamente on line, qualora il titolare abbia manifestato lo specifico consenso); verbali di pronto soccorso; lettere di dimissione da ricoveri in ospedali pubblici; bilanci di salute; prescrizioni specialistiche e farmaceutiche; buoni celiachia (per le Aziende Sanitarie che hanno già trasferito su Fascicolo sanitario elettronico la trasmissione dei buoni); immagini radiografiche; certificati vaccinali.
Attraverso il fascicolo è possibile, inoltre, accedere a numerosi servizi: prenotare, modificare e disdire l’appuntamento per esami e visite specialistiche; pagare i ticket sanitari; cambiare il medico di famiglia; inserire altri documenti sanitari cartacei, come referti di visite o esami effettuati in strutture private o precedenti all’attivazione, semplicemente caricandoli dopo averli scansionati o fotografati; consultare i tempi di attesa delle visite specialistiche.

Come attivarlo - Il Fascicolo sanitario elettronico è facoltativo e gratuito. Può essere attivato in qualsiasi momento da tutte le persone maggiorenni e iscritte al Servizio sanitario regionale - che hanno dunque scelto un medico o un pediatra di famiglia - e che hanno dato il proprio consenso formale all’inserimento dei propri dati. Si può essere delegati ad aprire o gestire il Fascicolo sanitario anche da un’altra persona, ad esempio un genitore anziano, e aprirlo per un figlio minorenne associandolo al proprio o a quello dell’altro genitore, fino al compimento dei 18 anni del bambino. Per attivarlo è necessario rivolgersi ad uno degli sportelli dedicati dell'Azienda Usl (https://support.fascicolo-sanitario.it/guida/accedi-al-tuo-fse/sportelli-di-abilitazione-fse), dove un operatore abilitato verifica l’identità della persona e rilascia le credenziali, nel rispetto della privacy. Una volta attivato è possibile accedervi dal sito Internet www.fascicolo-sanitario.it utilizzando le proprie credenziali personali. Il sito è raggiungibile anche dall’home di ER Salute, il sito del Servizio sanitario regionale dell’Emilia Romagna: https://salute.regione.emilia-romagna.it/. Alcune  Aziende sanitarie stanno avviando anche soluzioni per fornire credenziali durante l’accesso in ambulatorio per visite o esami specialistici (Reggio Emilia) o dopo il ricovero in ospedale (al Rizzoli di Bologna) o al momento di donare il sangue (Casa del donatore a  Bologna, Avis di Modena). È possibile scegliere anche altri canali per l’attivazione: tramite credenziali ‘Federa’ (https://federa.lepida.it) presso una Pubblica amministrazione della Regione aderente, oppure credenziali ‘Spid’ (Sistema pubblico per la gestione dell'Identità Digitale  https://www.spid.gov.it/) presso uno degli Enti abilitati a rilasciarle (ad oggi sono Aruba, InfoCert, Namirial, Poste Italiane, Register, Sielte e Tim). Ogni provider ha implementato diverse modalità per richiedere e ottenere credenziali Spid. Per informazioni è disponibile anche il numero verde regionale 800.033.033.

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