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Fauna selvatica, l'assessore Mammi chiede un piano nazionale

Plauso di Confagricoltura Piacenza all’assessore: «Denunciamo da tempo il problema, ora soluzioni»

«Sull’enorme problema della fauna selvatica fuori controllo, plaudiamo alla chiara presa di posizione dell’assessore regionale all’agricoltura Mammi e alla sua richiesta di un incontro con il Ministro Costa per un piano nazionale strategico che avvii misure opportune per gestire i lupi e le specie fossorie» – dichiara Filippo Gasparini Presidente di Confagricoltura Piacenza. L’assessore è intervenuto a fronte delle ultime segnalazioni nel reggiano di lupi verso i centri abitati. Confagricoltura Piacenza ricorda che numerosi casi di lupi cosiddetti “confidenti”, ossia che si avvicinano alle case non avendo paura dell’uomo, si registrano anche nel territorio piacentino. È trascorso poco più di un mese da quando, proprio a causa di un branco di lupi stanziale, l’associazione degli imprenditori agricoli ha denunciato una strage di capre ad Alseno. Mentre i cinghiali devastano quotidianamente i campi e frequentano ormai le zone abitate, colonie di nutrie minano la sicurezza idraulica degli argini e rendono impossibile la distribuzione razionale dell’acqua irrigua devastando i canali e impendendo così l’efficienza nella distribuzione.  Ad avviso di Confagricoltura Piacenza, dice bene l’assessore Mammi quando dichiara che è «un problema che riguarda tutte le specie 'fossorie' in ampie zone dell'Emilia-Romagna e per cui ormai è necessario un intervento puntuale e omogeneo».  L’associazione degli imprenditori agricoli ringrazia l’assessore anche per aver inviato, nelle scorse settimane, una lettera al ministro per l’Ambiente, Sergio Costa, sottolineando gli ingenti danni provocati dai lupi e le specie “fossorie” in generale. In quella lettera, nello specifico per quanto riguarda il lupo, si rimarca la necessità che venga approvato quanto prima il ‘Piano d’azione nazionale’ di cui si discute da diversi anni individuando in ambito nazionale le strategie di approccio, il monitoraggio delle presenze, delle eventuali modificazioni comportamentali e degli eventuali metodi dissuasivi da poter adottare così come avviene in altri Stati.

Mammi ha dichiarato: «Molti territori regionali necessitano di strategie nazionali non più rinviabili. Mi rendo disponibile ad un confronto col ministro anche nell’ambito della Commissione Politiche agricole della conferenza Stato Regioni per affrontare congiuntamente queste tematiche. La mia posizione – ha detto l’assessore - è di solidarietà e forte comprensione per i disagi vissuti da agricoltori e cittadini: è necessario che il Parlamento e il Governo intervengano, introducendo se occorre le necessarie modifiche legislative. La Regione è disponibile a fare la propria parte».

«Condividiamo la preoccupazione dell’Assessore – sottolinea Gasparini - e la sua determinazione nel voler porre rimedio a una situazione da troppo tempo ingovernabile. Diamo pieno sostegno per collaborare e arrivare finalmente a soluzioni concrete».

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