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Domenica, 23 Gennaio 2022
Economia

Fisco, Confedilizia: «Service tax che porti a risparmi nella spesa pubblica»

Il presidente Sforza Fogliani: "La nuova tassazione degli immobili ci sarà, e sarà accettata, se nascerà anzitutto nella chiarezza. E, tanto per cominciare, da nessun pulpito si deve mischiare l'Irpef con l'Imu proponendo inaccettabili baratti, tanto più che ci sono anche molti capannoni industriali colpiti dallo sfitto involontario"

“La nuova tassazione degli immobili ci sarà, e sarà accettata, se nascerà anzitutto nella chiarezza. E, tanto per cominciare, da nessun pulpito si deve mischiare l’Irpef con l’Imu proponendo inaccettabili baratti, tanto più che ci sono anche molti capannoni industriali colpiti dallo sfitto involontario".

Lo afferma, in una nota ufficiale, Il Presidente della Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani, che prosegue: «E' un’ignominia pensare di penalizzare immobili, di qualsiasi genere, non locati quando tutti sanno che alla base di tale loro stato c’è la crisi e non la speculazione, come fa finta di credere chi è condizionato da ottocentesche ideologie. La gente, si ribellerebbe. Accetterebbe, invece, quella service tax che la Confedilizia ha proposto già nella sua audizione in Senato del 13 giugno scorso proprio perché questa tassa è caratterizzata dalla terzietà, dall’oggettività e, in particolare, dalla sua capacità di inserirsi nella logica di un federalismo non di imposte aggiuntive, come finora accaduto, ma di concorrenza che porterebbe al buongoverno e, in primo luogo, a risparmi nella spesa pubblica».

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