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Fondazione di Piacenza e Vigevano, Reggi verso la presidenza

Più chiaro il quadro con la vicina cooptazione di Luigi Salice e Nicoletta Corvi nel Consiglio: dovrebbe essere l’ex sindaco di Piacenza a sostituire il notaio Massimo Toscani alla guida della Fondazione

Il curriculum di certo non gli manca. Già sindaco di Piacenza per dieci anni - l’unico rieletto per il bis -, sottosegretario (seppure per pochi mesi) e direttore dell’Agenzia del Demanio per tre anni (in epoca renziana), Roberto Reggi ha tutte le carte in regola per guidare la Fondazione di Piacenza e Vigevano. La pensa così, ormai, la maggioranza del nuovo Consiglio generale dell’ente di via Sant’Eufemia, chiamato a scegliere il successore del notaio Massimo Toscani.

Inizialmente, in questo lunghissimo e intricato percorso (indicato dallo Statuto della Fondazione, ritenuto da molti obsoleto,) verso laluigi salice avvocato-2 designazione del nuovo Consiglio, si era profilata l’ipotesi del gragnanese Giangiacomo Schiavi, storica firma del “Corriere della Sera”, oltre a quella di Reggi. Un terzo candidato alla presidenza emerso dal dibattito era Augusto Pagani, che da qualche settimana ha terminato il suo incarico di presidente dell’Ordine dei Medici.

Tredici dei quindici nuovi consiglieri sono già stati nominati. Si aspettano soltanto i nomi degli ultimi due cooptati all’interno del parlamentino di via Sant’Eufemia. Reggi e Schiavi non ottenevano una maggioranza nelle scorse settimane e per questo la figura di Pagani poteva essere una soluzione al rebus. Ma nelle ultime ore il quadro è più chiaro. Dovrebbero essere Nicoletta Corvi (direttrice Confcooperative) e l’avvocato Luigi Salice i due cooptati che entreranno nel Consiglio, in grado così di convogliare i loro voti su Reggi, che avrebbe così almeno otto voti su quindici per la sua elezione alla presidenza. Contro Reggi il mondo dell’associazionismo e la rappresentanza vigevanese, convinti che un politico (o ex) non possa guidare la cassaforte dei piacentini.

Nella giornata di ieri, 13 aprile, la Camera di Commercio, per voce della sua consigliera Anna Muselli, ha svelato che ormai c’èNicoletta Corvi-2 l’accordo sui due cooptati. «La decisione - comunica Muselli - è scaturita dal confronto avuto con le categorie economiche rappresentate nell’ente che hanno espresso sostanziale unanimità di posizione, confronto non dovuto, vista l’indipendenza dei consiglieri dai soggetti designanti ma ritenuto indispensabile al fine di svolgere al meglio l’incarico che l’ha portata a rivestire questo importante ruolo. L’obiettivo fondamentale è infatti quello di contribuire al raggiungimento dei rilevanti fini assegnati alla Fondazione, nei confronti dei quali le attività produttive del territorio svolgono un ruolo fondamentale nell’assicurare sviluppo economico. L’auspicio è che questo passo, con il quale si è ritenuto di superare l’equidistanza fin qui mantenuta, possa contribuire al raggiungimento di una visione unitaria ed ancor più allargata che è la base imprescindibile per il miglior governo della Fondazione e rappresenta il principio che nella Camera di commercio, si è sempre perseguito nella collaborazione costante con gli altri Enti deputati alla gestione del territorio». Il 26 aprile si saprà se la strada sarà spianata per l'ingresso di Salice e Corvi. 

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