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Fondo per la ristorazione prorogato dopo il pressing di Confagricoltura

Posticipata la scadenza delle domande al 15 dicembre

“Siamo lieti che il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali abbia deciso di posticipare al 15 dicembre la scadenza inizialmente fissata al 28 novembre per la presentazione delle domande di accesso al “Fondo per la filiera della ristorazione” accogliendo così anche le sollecitazioni di Confagricoltura e di Agriturist, l’associazione degli Agriturismi di Confagricoltura. Si tratta di un provvedimento che avevamo fortemente auspicato in considerazione della necessità di garantire alle imprese interessate la massima partecipazione e viste le difficoltà riscontrate nella raccolta della documentazione amministrativa, anche in conseguenza alle limitazioni agli spostamenti” – così Gianpietro Bisagni, presidente di Agriturist Piacenza ed Agriturist Emilia Romagna.

Con a una dotazione di 600 milioni di euro, la misura mira a fornire un sostegno al mondo dell'ho.re.ca. e alla filiera agroalimentare e consente di richiedere contributi a fondo perduto da un minimo di mille fino a un massimo di diecimila euro per l'acquisto di prodotti 100% Made in Italy. Il decreto del 27 ottobre 2020 – ricorda Confagricoltura Piacenza -  pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 06/11/2020, stabilisce criteri, requisiti e modalità di erogazione del contributo e prevede che anche le aziende agrituristiche possano presentare domanda. Gli aventi diritto possono recarsi di persona presso gli uffici postali oppure online collegarsi al sito www.portaleristorazione.it accedendo tramite SPID e seguendo la procedura guidata.

“Abbiamo sempre valutato positivamente questa misura e sollecitato il suo ampliamento a tutte le modalità di ristorazione, cosa che è avvenuta - ricorda l’Organizzazione degli imprenditori agricoli -. La sua finalità è di scongiurare la perdita di posti di lavoro e la chiusura delle imprese; fornisce un importante sostegno diretto alla ristorazione anche agrituristica ed indiretto a tutto il ‘made in Italy’ agroalimentare”.

“Ci eravamo già detti soddisfatti che le attività agrituristiche fossero state annoverate tra quelle ammesse al contributo - ricorda Bisagni – plaudiamo ora anche alla proroga che consentirà ad ulteriori aziende di poter procedere. Con il fondo ristorazione è stata aperta una strada che va seguita anche quando ci si sarà messi alle spalle l’emergenza coronavirus. Se inquadrata in una visione strategica, la valenza dei bonus si rafforza ed i risultati aumentano per tutta la filiera.  Purtroppo – conclude Bisagni – resto dell’idea che l’attuale dotazione finanziaria, pur sembrando cospicua, sia di molto inferiore rispetto al plafond necessario per coprire le effettive esigenze”.

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