menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Baldovin

Baldovin

«Formazione continua e capacità comunicativa: ecco la chiave per essere un buon consulente finanziario»

Lo ha evidenziato il manager e talent scout Alberto Baldovin, responsabile del Progetto Millenials e membro del Comitato Consultivo Strategico di Azimut

«Per essere un buon consulente finanziario due elementi sono fondamentali: una formazione permanente ed una buona capacità comunicativa». Lo ha evidenziato il manager e talent scout Alberto Baldovin, responsabile del Progetto Millenials e membro del Comitato Consultivo Strategico di Azimut che è intervenuto in streaming nell’ambito dei “Financial Spritz”, incontri promossi dalla laurea magistrale in Banking e Consulting della facoltà di Economia e Giurisprudenza,  dal centro di ricerca BANKS - Banking School and Research e dal Dipartimento di Scienze Economiche e Sociali DISES dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Il professor Stefano Maonferrà ha ricordato che uno dei momenti didattici della laurea Magistrale (con lui era presente il prof. Andrea Lippi) è l’incontro con chi è già inserito nel mondo del lavoro per far comprendere agli allievi quali sono i profili e le peculiarità tecniche che sono maggiormente apprezzate dalle aziende.

Baldovin ha ripercorso la sua carriera iniziata 24 anni fa «senza capitali iniziali, un po’ per caso e dopo diverse esperienze in importanti gruppi bancari internazionali, gruppi nei quali le decisioni strategiche da applicare sui territori non sono mai tempestive, proprio per le dimensioni dei gruppi stessi», è approdato ad Azimut, una struttura manageriale. Si è occupato dello scudo fiscale in Svizzera, poi in Lombardia e Piemonte ed infine del progetto Millennians.

In pratica Azimut da anni si è fatto promotore per favorire la crescita e il successo dei giovani talenti, realizzato proprio attraverso il progetto Millennials dedicato ai consulenti finanziari sotto i 35 anni di età, con l’intento di scoprire, lanciare e far crescere talenti nella consapevolezza che sono le nuove generazioni ad avere in mano le basi del futuro.

«L’età media dei consulenti finanziari- ha detto Baldovin- è in Italia di 54 anni; bisogna quindi pianificare un passaggio generazionale e far crescere risorse e consulenti. Qui i datori di lavoro sono i clienti che devono capire l’importanza dei cambiamenti; bisogna affiancare i giovani ai senior perché i rapporti sono molto importanti e si costruiscono nel tempo. Bisogna- ha ribadito- sapere bene di cosa si sta parlando, che cosa è il core businnes  dell’attività. I cambiamenti saranno sempre più veloci e quindi è essenziale adattarvisi. Bisogna sapere bene chi è il cliente finale che va trattato bene. In questo ambito la formazione è fondamentale; non bisogna mai smettere di aggiornarsi perché i cambiamenti dei mercati sono rapidi. Saper vendere è l’arte della comunicazione: non basta essere preparati, bisogna comunicarlo. Per questo è necessario “allenarsi molto”, provare, non dare mai nulla per scontato ed essere concentrati perché si continua a crescere con la voglia di imparare». Il manager ha poi risposto alle numerose domande poste dagli allievi.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

IlPiacenza è in caricamento