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La copertina

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Formec-Biffi alla ribalta sull’inserto “L’Economia” del Corriere della Sera

Il patron Casella ripercorre i tempi quasi “eroici” della fondazione della Formec quando, dopo la laurea, iniziò la carriera nel reparto “Ricerca e sviluppo” di Unileveer per fondare, cinque anni dopo, la Formec

Formec-Biffi, la prestigiosa azienda di San Rocco al Porto, leader italiana per la produzione di maionese e salse pronte, ha conquistato, con il suo “patron” Pietro Casella, la prima pagina dell’inserto “L’Economia” del Corriere della Sera.

Casella nell’intervista firmata da Severino Salvemini,  ripercorre i tempi quasi “eroici” della fondazione della Formec quando, dopo la laurea, iniziò la carriera nel reparto “Ricerca e sviluppo” di Unileveer per fondare, cinque anni dopo, la Formec (acronimo di For, per e Mec, mercato europeo).

«Furono anni di entusiasmo e di duro lavoro, a riempire tubetti e poi scatoloni di maionese, prodotto che presto venne apprezzato (grazie ad un lavoro quasi porta a porta) da alcune tra le più prestigiose aziende - ricorda Casella - dalla Cirio, alla Nestlè, a Craft e poi con i big della G.D da Conad ad Esselunga, ad Auchan a Coop, tanto per citarne alcune. Poi negli anni ’80 nasce “Gaia”, una linea di salse che si evolve fino ad arrivare alle attuali specialità: vari tipi di pesto, sughi freschi per la pasta, mostardine per formaggi».

Ma Casella se è capace di produrre prodotti di grande qualità apprezzati su tutti i mercati e premiati dai consumatori di cui ha avuto il merito di saperne anticipare gli orientamenti, è stato innovatore anche nel packaging tanto da conquistare l’Oscar europeo dell’imballaggio. In questi anni un ulteriore passaggio storico per l’azienda: l’acquisizione del marchio Biffi, un grande brand storico della tradizione milanese che entra nel retail anche con questo marchio. Parallelamente l’azienda  si sviluppa sia dal punto di vista delle risorse umane che nella dotazione tecnologica, facendo dello stabilimento di S. Rocco al Porto, uno dei fiori all’occhiello per questa produzione dell’agro-alimentare di qualità italiano.

E’ una vera e propria “svolta green” con cui Casella anticipa ancora una volta i tempi: solo prodotti naturali senza nessun conservante e colorante o biologici, packaging totalmente rispettoso dell’ambiente, stabilimenti produttivi ed uffici amministrativi che si affacciano su un parco naturale ed un piccolo lago dove i dipendenti hanno a disposizione spazi ricreativi ed anche artistici, con suggestive sculture che riflettono la grande passione per l’arte del fondatore.

Accanto a questo “walfare organizzato”, a quella che nell’articolo viene definita “una piccola Olivetti dell’agro-alimentare” il presidente Casella, mecenate e collezionista d’arte, apre a Piacenza “Biffi arte” galleria d’arte contemporanea che si trasforma ben presto in un vero e proprio polo culturale. Oggi la Formec con 220 dipendenti ed un fatturato di oltre 100 milioni di euro, è proiettata verso il futuro, sia con l’innovazione che continua ad essere una costante degli investimenti produttivi, che nel commercio on line. 

Nel laboratorio di Ricerca e sviluppo, sotto la guida della moglie del fondatore, si continuano a studiare nuovi prodotti da portare sul mercato, sempre collegati al grande gusto ed alla tradizione italiana. La sfida - conclude l’articolo- è mettere insieme grande qualità, materie prime di ottima scelta ad un prezzo avvicinabile.  Si comincia per ora con la carbonara e lo zafferano. Le sorprese con la Formec- Biffi di Pietro Casella non finiscono qui.

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