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Gam Raccordi, si chiede tempo per favorire il trasferimento dei lavoratori

Le richieste dei sindacati: garantire la possibilità di conciliare al meglio i tempi di vita e lavoro con le nuove distanze. «Pensare al ricollocamento di chi non può trasferirsi»

Si è svolto in video conferenza l'incontro con l'assessorato regionale allo Sviluppo Economico, così come richiesto da Fim-Fiom-Uilm per affrontare la vertenza conseguente alla decisione della proprietà del gruppo OMR Spa di accorpare e trasferire le attività della Gam Raccordi SpA di Gazzola, nella sede della Piana SpA di Stradella, nel pavese. Erano presenti oltre ai funzionari della regione, il sindaco di Gazzola Simone Maserati, il presidente della Provincia Patrizia Barbieri, la proprietà e le organizzazioni sindacali.

Durante l'incontro – fa sapere Fim-Fiom-Uilm Piacenza - la proprietà ha riconfermato la decisione di attuare il trasferimento con le caratteristiche previste dalla procedura attivata in data 11 marzo, rendendosi disponibile a posticipare l'avvio dei tempi dello spostamento ai primi di maggio al fine di favorire una soluzione condivisa. Gli amministratori locali hanno sottolineato la necessità di tenere in debita considerazione, nell'attuare l'operazione societaria, gli interessi dei lavoratori e delle comunità a cui appartengono.

Le organizzazioni sindacali - pur apprezzando la decisione dell'azienda in merito al posticipo dell’avvio dei tempi di trasferimento all’inizio di maggio - hanno rimarcato la necessità che il trasferimento non avvenga prima che si siano definite le condizioni generali di accompagnamento, necessarie ad attenuare i disagi dei lavoratori.

Fim-Fiom-Uilm di Piacenza hanno pertanto precisato alcuni capisaldi, emersi nelle assemblee  tenutesi con i lavoratori della Gam Raccordi Spa, indispensabili ad assecondare il trasferimento, favorendo l'integrità della forza lavoro, garantendo la possibilità di conciliare al meglio i tempi di vita/lavoro riducendo il disagio rispetto alle nuove distanze, e favorendo la ricollocazione nel mercato del lavoro dei dipendenti impossibilitati a trasferirsi. L'assessorato allo sviluppo economico della Regione Emilia-Romagna, avendo individuato possibili spazi di negoziazione ha chiesto alle parti di riconvocarsi in data 13 aprile in sede sindacale, al fine di proseguire il confronto con l'obiettivo di provare a trovare le condizioni necessarie per  completare l'operazione societaria all'insegna del senso di responsabilità e sensibilità sociale.

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