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Gelo sulle viti: danni contenuti, ma il raccolto rischia una riduzione

Colla (Consorzio Fitosanitario): «Prematuro fare una stima dei danni sulle viti, è andata peggio nelle altre province e per i frutteti»

È assolutamente prematuro poter effettuare una stima dei danni che il gelo delle scorse notti ha prodotto sulle viti nel Piacentino, anche perché ha colpito le zone in modo molto eterogeneo, soprattutto nei fondovalle dove si è ammassata aria fredda. «Certo - spiega Ruggero Colla del Consorzio Fitosanitario di Piacenza - è andata peggio per i frutteti, ma anche le gemme dei vigneti che sono state colpite non è detto che possano ripartire ed in ogni caso è possibile una minore fertilità».

Tempestivamente anche Coldiretti aveva segnalato danni in zona Donceto e media Val Trebbia, in Val d’Arda e in particolare in Val Tidone. Qui i danni più consistenti si riscontrano sulle varietà precoci di Malvasia, Ortrugo e Chardonnay coltivate a fondo valle. Le uve bianche sono state più colpite perché più avanti nel germogliamento con la conseguenza che, al risveglio, diversi produttori di metà collina e fondovalle hanno trovato germogli appena aperti resi neri dal gelo. Particolarmente colpite le viti novelle, impiantate da poco, più sensibili agli attacchi del gelo. I comuni della Val Tidone che hanno risentito maggiormente dei danni sono Ziano a fondovalle, la zona di Nibbiano nel comune di Alta Val Tidone, le colline di Borgonovo e quelle di Agazzano.

«Il gelo - ricorda ancora Colla -  ha colpito anche i prati di erba medica tra la Val Vezzeno e l’alta Val d’Arda e gli asparagi nella zona di Pontenure e Podenzano. Danneggiate, infine, con conseguenze ancora da verificare, le piantine di pomodori già trapiantate, ma fortunatamente si era solo agli inizi. Le piante durante il riposo invernale - spiega Colla - sono in grado di sopportare temperature di gran lunga inferiori allo zero, ma diventano particolarmente sensibili, una volta risvegliate, in fase di fioritura o dopo aver emesso le nuove foglie».

«Molto peggio – conclude - è andata in altre province della Regione e, naturalmente quelle vocate per la frutta. Inoltre nei prossimi giorni sono previste ancora basse temperature, una contingenza che ci si augura sia superata rapidamente e riprendano i normali ritmi stagionali. Intanto i periti delle assicurazioni sono già al lavoro e questo conferma l’importanza di questa prevenzione proprio di fronte a cambiamenti climatici sempre più estremi».

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