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Economia

Parenti a Dosi: «Non applichi il massimo dell’Imu alle aziende, la disoccupazione aumenterà»

Il presidente della Camera di commercio non vede grandi prospettive, ma è fiducioso su agroindustria e meccanica. La burocrazia? «Tremenda»

L’economia piacentina soffre, anche se in Regione risulta la meno colpita, e la Camera di commercio presenta un bilancio sostanzialmente stabile (il calo è lieve, ma sono stati salvaguardati i fidi alle aziende) rispetto a quello del 2011. I dati sono stati presentati questa mattina, 20 dicembre, dal presidente dell’Ente camerale, Giuseppe Parenti. Al termine, Massimo Guagnini ha illustrato uno studio di Prometeia sugli sviluppi dell’economia piacentina nel prossimo triennio.

I DATI DELLA CAMERA DI COMMERCIO - RIPRESA IN VISTA NEL 2014

Parenti ha spiegato, a margine dell’incontro, alcuni dei suoi obiettivi principali, non risparmiando un appello-“tirata d’orecchie” al sindaco Dosi: “Il mio scopo è di salvare il maggior numero possibile di imprese. In un anno hanno chiuso in duemila. E’ un problema grave. Noi continueremo a sostenere le imprese e portiamo avanti nuovi progetti: pista ciclabile, agricoltura, la soluzione del problema dell’acqua in provincia che studieremo affidando un progetto al Politecnico per eventuali bacini. Ci auguriamo che tutto questo aiuti lo sviluppo sviluppo”.

Il presidente, ricordando il saldo negativo (“non è mai successo dal 1960”) tra imprese avviate e aziende chiuse, ha sottolineato che tutta l’economia è in sofferenza, a partire dai dati peggiori dell’edilizia e del commercio. “Si sono salvate – ricorda – agricoltura ed enogastronomia, meccanica e le esportazioni (meccanica avanzata e agroindustria). L’export ha superato l’import del 20 per cento”. Scettico, poi, Parenti lo è sulla sbandierata ripresa nella seconda metà del 2013: “Non si tornerà più a quella di una volta. Si salirà pian piano in alcuni settori, ma non nell’edilizia. L’agroindustria e la meccanica, invece, si riprenderanno”.

A una domanda su burocrazia e pressione fiscale, Parenti si lascia sfuggire un “tremendo”. “Più che al Governo - riprende - i consigli li darei al nostro sindaco: con il prossimo anno almeno l’Imu sugli immobili destinati alla produzione non venga applicata con l’aliquota massima. Tutte queste tasse sono indetraibili. Un’impresa se guadagna può anche versare il 100 per cento per superare la crisi, ma se non ha ricavi porta via capitale all’azienda e questo significa posti di lavoro”.

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