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Economia

Gli strumenti della pianificazione finanziaria illustrati da Confapi

Il gruppo giovani ha organizzato un seminario con il commercialista Fornari e l’imprenditore Archilli

“Dalla teoria alla pratica”. Questo il titolo del seminario organizzato dal Gruppo Giovani Industriali di Confapi Industria Piacenza nella sede dell’associazione: l’obiettivo dell’incontro è stato quello di fornire ai numerosi imprenditori presenti alcune strategie per crescere e gestire le criticità attraverso gli strumenti di pianificazione finanziaria. A intervenire al seminario, moderato da Barbara Boselli, componente del Consiglio Direttivo di Confapi Industria Piacenza e vicepresidente del gruppo ConfapiD di Piacenza, sono stati il commercialista Riccardo Fornari e il presidente di Provide Solution, Labormak, Intesa, Solmec e Birdtech Carlo Alberto Archilli.

«Il miglioramento delle conoscenze è un aspetto molto rilevante e crediamo nella formazione continua meglio ancora se operativa e pratica – sottolinea Boselli insieme al presidente del Gruppo Giovani Industriali Gianluca Poggioli e al direttore di Confapi Industria Piacenza Andrea Paparo – l’incontro ha avuto come obiettivo quello di stimolare i giovani imprenditori a migliorarsi sempre di più anche attraverso l’analisi e la comprensione del percorso di altri». L’evento, che rientra in un ciclo di appuntamenti iniziati nel 2022, ha visto anche in questo caso confrontarsi un imprenditore e un consulente su tematiche aziendali, partendo dalla teoria per poi sfociare nella buona pratica.

«Nella parte teorica si parla dei vantaggi dell’introdurre e applicare nuove prassi - chiarisce Boselli - perché si ritiene utile elaborare un budget e quali vantaggi concreti ci siano per l’imprenditore, monitorare l’attività finanziaria attraverso il cash flow. Quello che è stato chiaro è che se l’imprenditore ha un piano strategico almeno di medio periodo deve ragionare anche sulle provviste finanziarie per realizzarlo».

«Da un punto di vista della pianificazione finanziaria appare chiaro come alcune aziende siano sensibilizzate, ma di fatto lo siano più per esigenze del momento – spiega Fornari – cioè gli strumenti di programmazione e controllo, molto utili per rispondere alle esigenze dell’impresa ma anche per anticipare eventuali segnali di crisi, spesso non sono percepiti come guida da usare nella routine». «Dato che dal 2011 siamo cresciuti parecchio, è stato chiaro quanto fosse importante dotarci di strumenti di pianificazione – spiega Archilli – l’importanza l’abbiamo compresa soprattutto in un momento di emergenza, ma da lì è nata anche la volontà di investirci: a volte basta anche qualcosa di semplice, non dei grandi strumenti specifici, ma avere un approccio improntato sulla pianificazione».

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