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Grano, Coldiretti: "Bene l'etichetta della pasta"

Crotti: “Per essere sicuri della qualità, scegliere pasta con grano 100% italiano”

L’etichettatura di origine obbligatoria per il grano usato per produrre la pasta risponde alle richieste di 8 italiani su 10 che la ritengono necessaria per smascherare l’inganno del prodotto straniero spacciato per italiano in una situazione in cui un pacco di penne e spaghetti su tre contiene prodotto straniero senza che si sappia. Questo il commento di Coldiretti Piacenza in seguito all’annuncio fatto dal premier Matteo Renzi dell’invio a Bruxelles del decreto per l'introduzione dell'obbligo di indicare in etichetta il Paese di coltivazione del grano per la produzione della pasta. “L’indicazione dell’origine della materia prima, commenta Marco Crotti, presidente di Coldiretti Piacenza, è necessaria per fermare le speculazioni che hanno provocato il crollo del prezzo del grano e per valorizzare la distintività del prodotto made in Italy che garantisce standard di sicurezza alimentare ben superiori rispetto a quello straniero.”

Le speculazioni, fa sapere Coldiretti Piacenza, si spostano dalle banche ai metalli preziosi fino ai prodotti agricoli e hanno fatto crollare il prezzo del grano a valori che sono inferiori a quelli di 30 anni fa provocando una crisi senza precedenti.  “Una situazione drammatica che sta mettendo a rischio una coltura significativa per il paese e per la nostra provincia, sottolinea il presidente, con valori crollati al di sotto dei costi di produzione. Queste quotazioni, spiega, sono del tutto ingiustificate poiché dipendono sempre meno dall’andamento reale della domanda e dell’offerta e sempre più dai movimenti finanziari e dalle strategie speculative.” In pericolo non ci sono solo la produzione di grano e la vita di oltre trecentomila aziende agricole che in Italia lo coltivano, precisa Coldiretti, ma anche un territorio di 2 milioni di ettari a rischio desertificazione e gli alti livelli qualitativi per i consumatori garantiti dalla produzione Made in Italy.  “Auspicando di ricevere a breve l’approvazione sul decreto per l'introduzione dell'obbligo di indicare in etichetta il Paese di coltivazione del grano per la produzione della pasta, conclude Crotti, invitiamo il consumatore a scegliere la pasta prodotta con grano 100 per cento italiano non solo perché garanzia di migliore qualità e salubrità ma anche per sostenere l’economia del paese.”

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