rotate-mobile
Economia

Il 12 dicembre sciopero nazionale di medici e dirigenti sanitari

«Rinnovare il contratto e stanziare nuove risorse per il Servizio sanitario nazionale. Altrimenti, il 2018 sarà ricordato come l'anno della protesta»

Medici, veterinari e dirigenti sanitari delle sigle aderenti (Fp Cgil Medici, Anaao Assomed, Cimo, Aaroi-Emac, FVM Federazione Veterinari e Medici, Fassid - Aipac-Aupi-Simet-Sinafo-Snr), Cisl medici, Fesmed, Anpo-Ascoti-Fials Medici e Coordinamento nazionale aree contrattuali medica e veterinaria UIL FPL) parteciperanno allo sciopero indetto per domani, martedì 12 dicembre.

Molti i motivi della protesta, dai contenuti della Manovra allo stallo sul contratto: i sindacati «denunciano i contenuti della legge di Bilancio 2018 all'esame del Parlamento, in quanto reiterano politiche sempre meno orientate all'obbligo di rispondere ai bisogni di salute dei cittadini, secondo principi di equità e sicurezza, ed escludono con pervicacia la sanità pubblica dalla ripresa economica in atto fino a renderla non più sostenibile se non dalle tasche dei cittadini; condannano l'assenza di segnali di attenzione ai medici, ai veterinari e ai dirigenti sanitari dipendenti del Servizio sanitario nazionale, al valore e al peso del loro lavoro, all'importanza dei loro sacrifici nella tenuta del servizio sanitario. Condizioni di lavoro tra le peggiori degli ultimi 10 anni, in reparti, o interi ospedali, messi in ginocchio da tagli di personale e di posti letto. È la descrizione di una crisi senza precedenti, che non arriva da un paziente malcontento, ma da un’intera categoria professionale». Medici, veterinari e dirigenti sanitari, dipendenti del Servizio pubblico, motivano così la loro decisione di incrociare le braccia il prossimo 12 dicembre. Per evitare la ripida discesa verso il disfacimento del nostro Servizio Sanitario Nazionale, indotto dalle politiche nazionali sulla Sanità degli ultimi governi.

Come prevedono le norme vigenti saranno garantiti i servizi minimi essenziali e in particolare le urgenze, mentre le attività programmabili potranno subire riduzioni conseguenti all’adesione allo sciopero. Al fine di contemperare l’ep9sercizio del diritto di sciopero con il godimento dei diritti della persona costituzionalmente tutelati ai sensi dell’art.1 della legge 12 giugno 1990, n.146, nel corso dello sciopero saranno assicurati, dalle Amministrazioni pubbliche interessate, adeguati livelli di funzionamento dei servizi pubblici essenziali di cui all’articolo 2 della legge 12 giugno 1990, n. 146 e successive modificazioni ed integrazioni, mediante l’erogazione delle prestazioni indispensabili individuate dai contratti collettivi di lavoro, così come interpretati dalla Commissione di Garanzia ai sensi dell’art. 13 della citata legge n. 146/1990 e successive modificazioni ed integrazioni.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il 12 dicembre sciopero nazionale di medici e dirigenti sanitari

IlPiacenza è in caricamento