Il caseificio Casa Nuova di Chiavenna Landi festeggia 70 anni di attività

Con un incontro conviviale (preceduto da una messa) che si svolgerà presso Villa Costanza a Pontenure, il caseificio cooperativo Casa Nuova di Chiavenna Landi, celebrerà sabato 2 settembre i settant’anni di attività

Con un incontro conviviale (preceduto da una messa nella chiesa di Chiavenna Landi), che si svolgerà presso Villa Costanza a Pontenure, il caseificio cooperativo Casa Nuova di Chiavenna Landi, celebrerà sabato 2 settembre i settant’anni di attività. Una ricorrenza che sarà l’occasione per ricordare le tappe più significative della vita di questo caseificio che si è sempre contraddistinto per la qualità del proprio grana padano, peculiarità che gli sono valse in più occasioni premi e riconoscimenti. Il Presidente Gianni Merli alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, dei rappresentanti di enti, associazioni professionali, della cooperazione, degli istituti di credito, dei presidenti delle cooperative lattiero- casearie piacentine e di tutti i soci ed i loro familiari, ribadirà quello che ha definito “ l’orgoglio per l’appartenenza comune ad una struttura di trasformazione che ha saputo valorizzare il nostro lavoro. Fiducia nel futuro, unita ad una volontà collettiva di poterci migliorare sempre più”.

E’ stato infatti un progresso sancito da periodici e regolari miglioramenti tecnologici che hanno consentito di produrre un eccellente grana padano Dop, senza tuttavia venir meno a quella tradizione che affonda le radici nella professionalità dei suoi soci ed in quella dei casari che si sono succeduti: Giacomo Villa, Giovanni Pollastri, Giuseppe Nonnis, Antonio Ranieri. Nonché lo “storico” magazziniere Franco Dadomo. Ultimi in ordine di tempo, Nando Rossi e la sua famiglia, proseguono la tradizione di un mestiere faticosissimo, dove conta soprattutto, oltre alla costante presenza, esperienza e professionalità.

Ma la qualità del grana non potrebbe esserci, senza la materia prima prodotta dai soci: le famiglie Merli, Parenti, Barbieri, Repetti, Gambazza, i fratelli Delfanti, Giovanni Civardi, che producono ogni anno circa 110.000 q.li di latte, un quantitativo dunque di tutto rispetto, che del resto rispecchia appieno i nuovi orientamenti della zootecnica da latte che in questi anni è stata contraddistinta da un drastico ridimensionamento del numero delle stalle, ma con un contestuale aumento della produzione. Un dato significativo: i soci da circa 35 oggi sono sette, ma si è passati da una produzione di 7000 q.li a 110.000. Ciò significa miglioramento genetico, moderni metodi di allevamento nel pieno rispetto del benessere animale, con quasi tutte le aziende socie che hanno scelto di produrre colture da utilizzare esclusivamente per la zootecnia.

Non a caso oggi, alle spalle dei titolari, operano le giovani generazioni, unite dalla passione per questa impegnativa, ma coinvolgente attività ed hanno saputo, con il loro trainante entusiasmo, incentivare i loro padri verso nuovi investimenti produttivi. Le 18 caldaie lavorano ogni giorno 34 Ton. del latte conferito dai soci. Nel 2016 sono stati lavorati 110.000 q.li di latte e realizzate 18.000 forme. Tutto dunque sempre con l’intento di valorizzare al meglio il valore aggiunto di un latte che, nel corso degli anni, ha migliorato costantemente la propria qualità, un prodotto praticamente a “Km zero”, visto che le aziende sono ubicate in quattro comuni tra loro confinanti: Cortemaggiore, S. Pietro in Cerro, Monticelli d’Ongina e Cadeo si trovano tutte nel raggio di 10 chilometri dal Caseificio Casa Nuova.

Il caseificio già dal 1984 aderì al piano sperimentale del pagamento del latte a qualità, tramite l'attività messa in atto dal Consorzio Colat con l'allestimento del laboratorio analisi latte a Fiorenzuola d'Arda, tuttora in attività. La storia del Casa Nuova è dunque il frutto di un incontro tra alcuni fondamentali valori che non hanno perso significato neppure oggi, dove quasi ovunque imperano sovrane solo le leggi di mercato: sono quelli dell’amicizia, della forza della cooperazione, del senso del lavoro, dell’impegno, della dedizione e della lungimiranza, ideali che ci hanno concesso, negli anni, di superare storiche e cicliche traversie, unite a momenti propizi, grazie a una qualità che ha permesso al caseificio  di operare in continuità, nella nostra provincia, per 70 anni.

Il Caseificio Casa Nuova prese vita nel 1947, nei primi anni del dopoguerra, caratterizzati da notevoli cambiamenti storico-sociali ed economici. L’iniziativa venne dalla scelta lungimirante di Francesco Parenti che, preoccupato della necessità di collocare sul libero mercato il latte prodotto a prezzi remunerativi, dette vita ad un piccolo caseificio all’interno della propria azienda agricola, unitamente a quattro agricoltori di Chiavenna Landi: Achille Barbieri, Franco Delledonne, Aurelio Villa ed il dott. Giovanni Berzolla. E’ stato dunque fondamentale questo comune senso di appartenenza che è poi la forza della cooperazione. Non a caso il caseificio è stato tra i primi ad aderire (matricola Pc 503) al Consorzio di tutela del Grana padano. Da sempre la cooperativa aderisce a Confcooperative Piacenza come associazione di rappresentanza e ad Unioncoop per l’assistenza contabile ed amministrativa. Oltre ai saluti del Presidente Merli, saranno consegnate alcune targhe celebrative ai protagonisti di questo prestigioso cammino, comprese quelle in ricordo di chi non c’è più, ma con la sua presenza, come il presidente precedente Cesare Barbieri, ha tracciato un solco indelebile per l’imprenditoria della zona.

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