Mercoledì, 22 Settembre 2021
Economia

Il consorzio Salumi Piacentini compie 50 anni, i tre Dop 25. A palazzo Gotico si festeggia

Si inizia il 2 luglio, Grossetti: «Il consorzio rappresenta il futuro perché ha un passato ed una consolidata tradizione, ed è un patrimonio di tutti i piacentini»

Palazzo Gotico

Iniziano venerdì 2 luglio a Palazzo Gotico le celebrazioni per il 50esimo anniversario della costituzione del Consorzio Salumi Piacentini e il 25esimo dall’assegnazione delle tre Dop, per la coppa, pancetta e salame. «Un consorzio - ha rimarcato il presidente Antonio Grossetti alla conferenza stampa di presentazione di questo primo evento (cui ne seguiranno altri nei prossimi mesi) - che rappresenta il futuro perché ha un passato ed una consolidata tradizione, ed è un patrimonio di tutti i piacentini, una vera e propria gustosa “fetta di storia”».

«E’ stato un percorso - ha rimarcato il sindaco Patrizia Barbieri - che ha consentito di far conoscere ancor meglio il nostro territorio a livello regionale, nazionale ed europee grazie a queste eccellenze».
Il direttore Roberto Belli ha poi presentato l’evento del 2 giugno ospitato nella prestigiosa cornice di Palazzo Gotico e per questo - per garantire la totale sicurezza per le misure anti Covid - è obbligatoria l’iscrizione per un appuntamento comunque libera a tutta la cittadinanza.
Il forum nazionale denominato “C’è un Paese dove da sempre si fanno capolavori alimentari” del 2 luglio, con inizio alle 15,30, sarà aperto dall’attore Corrado Calda che farà rivivere il momento della costituzione del Consorzio, interpretando il notaio Vegezzi che ne sancì l’avvio, insieme al giornalista Daniele De Leo.
Prenderanno poi la parola il sindaco di Piacenza, Patrizia Barbieri, Lorenzo Beretta presidente istituto salami tutelati italiani, Luigi Polizzi, direttore del ministero delle politiche agricole, Paolo De Castro, vice presidente commissione agricoltura, Alessio Mammi, assessore agricoltura, Gian Marco Centinaio, sottosegretario ministero delle politiche agricole. Seguirà – a inviti – Aperidop curato da Daniele Reponi all’albergo Roma.
In una nota il consorzio sottolinea che «Il 2021 è un anno molto speciale per il “Consorzio Salumi Tipici Piacentini” e il “Consorzio di Tutela Salumi DOP Piacentini”. Per il primo ricorre il cinquantesimo anniversario della sua Costituzione, per il secondo ricorre il venticinquesimo Anniversario dell’assegnazione della Denominazione di Origine Protetta per la Coppa Piacentina, la Pancetta Piacentina, e il Salame Piacentino. Ogni ricorrenza suscita in noi diversi stati emotivi, questa giunge anche in un momento molto particolare per il nostro Paese e per il mondo intero e ciò accresce molteplici sentimenti alcuni condivisi altri molto più intimi. Questi traguardi sono frutto di una millenaria cultura che si è tramandata fino ai giorni nostri per merito dell’impegno di coloro che con il lavoro e intelligente lungimiranza hanno fatto della qualità alimentare una loro ragione di vita e di lavoro».

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«Le ricchezze alimentari del territorio piacentino sono la testimonianza di una terra laboriosa dove da sempre l’agricoltura ha rappresentato un segmento determinante per l’economia del territorio. Tra queste eccellenze i salumi rappresentano la bandiera agroalimentare di Piacenza tanto che la Comunità Europea il 2 luglio del 1996 ha assegnato la Denominazione di Origine Protetta per la Coppa Piacentina, la Pancetta Piacentina e per il Salame Piacentino, il più alto riconoscimento cui un prodotto alimentare possa aspirare. Per questo Piacenza è l’unica provincia in tutta Europa ad avere tre salumi DOP. Questi tre salumi hanno profumi e sapori unici, dove la mano dell’uomo è ancora determinante per la loro produzione, dove ogni pezzo è unico e risulta un piccolo capolavoro alimentare».

«Nel tempo in cui l’inarrestabile globalizzazione propone stili di vita allarmanti è doveroso, per un Paese dalle innumerevoli proposte alimentari come è l’Italia, arginare il tangibile pericolo che tende a sviluppare la cultura dei sapori indifferenziati, con una forte e decisa difesa delle nostre tradizioni alimentari ricche di profumi, sapori e tanta storia».

«Va sottolineata la lungimiranza di chi cinquanta anni orsono, esattamente l’8 Maggio 1971, ha pensato di dar vita ad una struttura consortile che si prendesse cura delle eccellenze della salumeria piacentina dandosi, fin da allora regole di produzione scritte e verificate che anticipavano di vent’anni quello che la Comunità Europea avrebbe poi legiferato nel 1992 con le normative che istituivano i prodotti tutelati».

«E’ doveroso per questo riconoscere e ringraziare quanti hanno promosso, realizzato e proseguito questa straordinaria avventura che accompagna non solo la salumeria piacentina, ma anche le bellezze, i valori e le imprenditorie del territorio da cinquanta anni.
Un itinerario che si arricchisce negli anni, con un traguardo da raggiungere; sempre quello: far conoscere sempre più il gusto e il sapore della Coppa Piacentina, del Salame Piacentino, della Pancetta Piacentina e tutelarne la reputazione e l’immagine. Una gran bella fetta di storia!»

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