«Il Governo preveda ristori immediati anche per il settore alberghiero»

L’assessore regionale Corsini: «Fondamentale un aumento delle risorse del Recovery Fund destinate a comparto turistico, i 3 miliardi su 209 complessivi, indicati nelle prime bozze sono assolutamente insufficiente per sostenere un comparto economico che vale in 13% del Pil»

«Occorrono ristori immediati anche per il settore alberghiero. Il Governo deve prevedere un sostegno mirato per gli alberghi che, benché di fatto aperti, in questo momento non stanno lavorando anche causa delle ultime misure di limitazione messe in campo per contrastare la pandemia». È questa la richiesta rivolta all’Esecutivo dell’assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini, preoccupato per l’assenza nell’ultimo Decreto Ristori di misure per alberghi e hotel. Infatti, «con le limitazioni degli spostamenti, la chiusura delle attività sciistiche, la serrata dei musei, il perdurare del blocco delle attività fieristiche e il divieto di utilizzare le strutture interne quali Spa e piscine, di fatto è come se gli alberghi fossero chiusi», precisa l’assessore Corsini.

«È chiaro che non è il momento di fare passi indietro nella lotta al contagio, ma – aggiunge Corsini - il settore della ricettività alberghiera, sostanzialmente fermo, non può essere lasciato solo. Per questo auspico che l’Esecutivo sappia dare una risposta positiva». Infine, l’assessore regionale apre anche una sfida sul fronte del Recovery Fund chiedendo al Governo di «prevedere un aumento delle risorse destinate al settore turistico, i 3 miliardi su 209 complessivi che sono previsti nelle prime bozze sono assolutamente insufficienti, visto il grave impatto che ha avuto fino ad oggi la pandemia su questo comparto che vale in 13% del Pil».

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