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Il prof. Giovanni Sali

Il prof. Giovanni Sali

Il mondo è diventato quasi un immenso cortile

Gli abstract dal "Periti day 2016. Il prof. Giovanni Sali: fra le conseguenze dei cambiamenti ambientali nel mondo globalizzato, vi è anche un cambiamento nel panorama delle malattie infettive da virus, batteri, protozoi, parassiti interni ed esterni, che interessano gli animali e l'uomo. Cosa può fare per il comune cittadino

Dal “Periti day” organizzato da Carlo Mistraletti a Palazzo Galli – Banca di Piacenza, simposio che ha  unito il ricordo del medico piacentino Pier Francesco Periti, scomparso il 26 dicembre  1998, alla trattazione di  temi multidisciplinari che caratterizzano la complessità della nostra società, proponiamo,grazie alla cortese collaborazione del relatore  l’abstract  del prof. Giovanni Sali.

Le zoonosi, presenti e conosciute da sempre  nel panorama medico mondiale, sono malattie infettive  da virus, batteri, protozoi, parassiti interni ed esterni, che interessano gli animali e l'uomo, e sono trasmissibili reciprocamente appunto tra l'uomo e gli animali. Uno dei compiti principali della Veterinaria nel dipartimento di prevenzione della  Sanità pubblica, è proprio quello della prevenzione e controllo di queste particolari multiformi malattie, a volte gravissime, in stretta collaborazione  con le altre professionalità presenti nel Servizio della Sanità Pubblica.

Negli ultimi decenni sono avvenuti una serie di mutamenti nell'ambiente  in cui viviamo e di cui si parla continuamente: inquinamento atmosferico,  riscaldamento globale, aumento delle precipitazioni,cambiamento progressivo delle stagioni da un lato, e dall'altro globalizzazione degli scambi intercontinentali,di merci e di uomini, tanto che il mondo è diventato quasi un immenso cortile.

Fra le conseguenze di questi cambiamenti ambientali nel mondo globalizzato, vi è anche un cambiamento nel panorama delle malattie a carattere zoonosico, che non sono più solo quelle  conosciute da molto tempo nelle  singole aree geografiche  (come tbc, rabbia, carbonchio, salmonellosi, brucellosi  etcc nei nostri territori, ma anche malattie prima considerate esotiche ed oggi per  i fattori sopra ricordati  presenti a volte improvvisamente  anche nelle nostre regioni . Malattie dai nomi esotici (West Nile disease, Febbre emorragica del Congo, Malattia da virus Ebola, Borrelliosi o Malattia di Lyme ed altre ancora).  Gli agenti che causano molte di queste malattie spesso sono trasmessi dagli animali infetti all'uomo tramite insetti vettori (pulci, zanzare, pappataci, zecche). Anche in ambito semplicemente nazionale ed europeo si ha lo spostamento  di alcune di queste malattie dalle regioni meridionali dove da sempre sono presenti ed endemiche, verso le regioni del Nord Italia ed Europa continentale. Una di queste , che sta diventando “ di moda” è la Leishmaniosi del cane, prima presente specialmente in forma endemica in Sicilia e altre regioni meridionali, ed oggi instaurata oramai stabilmente, con tendenza alla diffusione, proprio nelle nostre zone. In totale comunque sono oltre 200 le zoonosi, queste infezioni comuni all'uomo ed agli animali, spesso nuove, presenti minacciose sulla faccia della terra e sono il 70% delle nuove malattie infettive emergenti nell'uomo. Tra quelle più preoccupanti per la loro attuale potenziale  diffusione ve ne sono di antiche e ben conosciute, come la salmonellosi, la brucellosi, la leishmaniosi, la trichinosi, solo per citarne alcune, ed altre finora considerate esotiche come la West Nile disease e la Febbre emorragica del Congo, nonché alcune virosi influenzali che possono diventare vere e proprie epidemie. Per diverse di queste assumono importanza  diversi tipi di insetti vettori, che hanno spostato il proprio areale di sviluppo sempre verso Nord. Non è da trascurare anche l'enorme flusso di spostamenti di popolazione da una parte all'altra del globo: si pensi allo sviluppo planetario dei viaggi aerei con oltre 3 miliardi  di persone anno, ma anche agli epocali spostamenti di popolazione  per le migrazioni dai paesi  più poveri verso quelli sviluppati.

Di fronte a questa situazione cosa resta da fare per il comune cittadino? Sul piano preventivo generale comportamenti virtuosi  verso l'ambiente ( risparmio energetico, ciclo dei rifiuti, igiene personale ed ambientale in senso lato) sul piano personale: igiene in senso lato, a partire dal lavaggio frequente delle mani, igiene nel rapporto con gli animali , domestici e non, lotta sistematica agli insetti vettori come zanzare e pappataci in primo luogo, ma anche zecche specie nei luoghi  di campagna. Nel caso di sintomi sospetti nell'uomo, consultare il medico di fiducia, il Medico Veterinario, i servizi di medicina preventiva nel Dipartimento di prevenzione della azienda sanitaria locale.

In conclusione di questa segnalazione una nota di ottimismo: il nostro Servizio Sanitario Nazionale è ottimamente organizzato in questo delicato  settore, e, per quanto mi risulta, molto meglio anche di alcuni partner europei. Quindi , attenzione, ma anche tranquillità nei confronti di questo momento critico, del resto non  del tutto nuovo nella storia dell'umanità.

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